di Antonio Paviglianiti in , ,

Boosta La Stanza Intelligente, Davide Dileo: “Vi racconto la mia ‘cameretta’, non tollero il populismo di élite” [INTERVISTA]



 

Davide Dileo, in arte Boosta, tastierista dei Subsonica, racconta a UrbanPost.it le proprie emozioni e sensazioni a un mese dall’uscita del disco, La Stanza Intelligente. E ammette: “Non tollero il populismo da élite”

Boosta La Stanza Intelligente: il nuovo progetto di Davide Dileo

Il tastierista Davide Dileo, conosciuto nell’ambiente musicale con il soprannome di Boosta, da venerdì 28 ottobre 2016, è negli store con La Stanza Intelligente, edito Sony Music Italia. Celebre per essere il tastierista dei Subsonica, Boosta in questo nuovo album presenta diverse collaborazioni con voci della musica italiana come Malika Ayane, il giovane Briga, Luca Carboni, Enrico Ruggeri oltre Cosmo e Nek.

Boosta La Stanza Intelligente: l’album del tastierista dei Subsonica

Distribuito da Sony Music, “La Stanza Intelligente”, contiene 13 brani inediti, di cui dieci scritti dallo stesso Davide e gli altri in collaborazione con autori quali Stefano Sardo, sceneggiatore della serie tv “1992”,  Marco Jacopo Bianchi, in arte Cosmo, e Raf. L’uscita del disco è stata anticipata da “1993”, il primo singolo estratto dall’album, in rotazione radiofonica da venerdì 14 ottobre.  Il video del brano girato da Giacomo Triglia, che ha raggiunto più di 100 mila visite in un giorno, è ispirato al film “Se mi lasci, ti cancello” e ha come protagonista lo stesso Boosta, la giovanissima youtuber star Greta Menchi, per la prima volta nelle vesti di attrice e l’attore Andrea Sorrentino.

Boosta La Stanza Intelligente Intervista: Davide Dileo si racconta a UrbanPost.it

Boosta, per presentare La Stanza Intelligente, album uscito negli store ormai da un mese, si è raccontato a UrbanPost.it in una lunga, e piacevole, chiacchierata. Da cosa significhi per lui La Stanza Intelligente, al suo rapporto con i Subsonica, passando per le collaborazioni realizzate in questo primo disco da solista. Ecco cosa ci ha raccontato Davide Dileo, in arte Boosta.

boosta fidanzato

—> Boosta: “Amici? Le critiche non mi interessano…”

Ciao Boosta, iniziamo a tirare un primo bilancio di questo tuo lavoro da solista: dopo un mese dall’uscita de La Stanza Intelligente, aspettative rispettate?
“Siamo a mezza bombola, più leggeri, stiamo molto bene e viaggiamo più veloci. Sì, sono molto contento del disco. Anche perché, che se ne dica sull’importanza di scrivere per te stesso, se pubblichi qualcosa vuol dire che vuoi che anche l’immaginario di chi lo ascolta resti impresso. Per me La Stanza Intelligente rappresenta due momenti nuovi: il canto e la scrittura dei testi. Questo secondo aspetto, sebbene lo abbia affrontato già in passato, mi ha visto all’opera con la scrittura a livello di righe. E poi mi è piaciuta molto l’idea di condividere voci di altri cantanti, anche lontani dal mio mondo musicale. Mi è piaciuto quello che ho scritto, la musica ha sempre una valenza importante per me, ti alleggerisce la giornata, ha sempre un utilizzo. E questo disco mi sembra ci sia riuscito.”

Cosa significa per te trovarsi in una ‘Stanza Intelligente’?
“È quel posto in cui tu hai da parlare a te stesso. Dentro ci puoi mettere tutto, i sogni che desideri e per cui vorresti vivere la tua vita. Il posto dove puoi dormire, puoi collezionare, nasconderti. Ne La Stanza Intelligente ti puoi chiudere e fare le tue cose, il segreto della tua cameretta. È il tuo spazio personale.”

boosta

Il tuo primo disco da solista, dopo un viaggio lungo vent’anni insieme ai Subsonica: che effetto fa?
“Non cambia tantissimo, la musica è complementare. Fai musica da solo, ma c’è la gente che ti vede e ti sente. Non sono in cima all’Himalaya. Sì, ho un po’ più di responsabilità perché, quando sei in gruppo, condividi onori e oneri. Da solista hai tutta la responsabilità addosso. Ma comunque, non so se è una questione di ‘quarantismo’ o di mezza età, ma io sto davvero bene. Almeno, finché fai qualcosa di cui sei veramente convinto e non hai difficoltà a difendere le tue scelte.”

La Stanza Intelligente si completa di collaborazioni discografiche di primo livello per la musica italiana: da Luca Carboni a Enrico Ruggeri. Quale ti ha soddisfatto maggiormente e perché hai ‘scelto’ questi compagni di viaggio?
“Allora, se dovessi fare una scala di preferenze farei un torto a qualcuno, anche perché non ho una collaborazione in particolare. Sono state tutte estremamente gradevoli, hanno deciso di condividere questo mio progetto e lo hanno fatto con molta leggerezza. E poi, mi annoia lavorare da solo. È come se sei nella tua cameretta e dopo aver giocato con i tuoi giochi per due pomeriggi non hai più voglia. Se sei solo ti annoi, e allora inviti gli amici. Ecco, io ho chiamato tanti amici, diversi nel loro genere. Ed è questa la bellezza della musica, specie in questo periodo: la musica è distrazione. Ed è un arricchimento.”

La Stanza Intelligente è un album realizzato interamente da te. Però, ci sarà una tua canzone preferita, un brano a cui sei ‘maggiormente’ legato. Ad esempio, a me piace tanto ‘La Conversazione di Noi Due’ (con Enrico Ruggeri, ndr.). La tua?
“Beh, ‘nomen omen’: la mia preferita è La Stanza Intelligente. Si tratta del primo pezzo del disco, porta con sé tutta la struttura di questo album, emerge il rapporto tra armonia e melodia, un ambiente sono che ricorda quel che sono stato io nel periodo di scrittura.”

Amici 16 cast professori canto

Mi ha colpito un particolare: nel periodo festivo hai preferito ‘lanciare’ un brano ‘Come La Neve’ anziché uno più a tema natalizio, almeno dal titolo, come ‘Santa Kaos’ (feat Giuliano Palma, ndr.). Perché?
“Credo che il concetto del singolo e del suo significato a tema sia molto relativo. Il singolo è più una lampara in mezzo al mare che attira la paranza: il mio obiettivo è quello di far vivere il disco il più a lungo possibile. Ecco, Come La Neve è un pezzo molto più contemporaneo, potremmo definirlo da Natale urbano. Mentre Santa Kaos è una traccia molto divertente, allegra, scanzonata.”

Fermati un attimo a pensare. Dai uno sguardo intorno a te, cosa ti fa perdere le staffe oggi?
“Faccio un po’, anzi molta, fatica con la stupidità. Mi affatica moltissimo. E poi l’integralismo. L’integralismo nella sua accezione migliore del termine. Non sono integralista e sappiamo come non dia frutti buoni. Siamo in un periodo di giustizialismo, personalmente una visione molto stupida. E poi, al di là del populismo più generalizzato della politica e della cultura, non tollero il populismo di élite, la trovo una roba davvero ridicola. Credo che la stupidità delle masse sia molto difficile da gestire.”

boosta-la-stanza-intelligente

E siccome non è bello solo guardare le sfumature grigie della nostra quotidianità, qualcosa che ti affascina?
“Sono irrimediabilmente affascinato dall’essere umano. Sono un antropologo mancato. Sono una persona molto curiosa, faccio male tantissime cose, ma ne faccio tante perché ho bisogno di provare le cose del mondo su me stesso. Mi piace l’esperienza, mi piace vedere le cose che succedono e le cose che ho visto.”

Intervista a cura di: Antonio Paviglianiti e Valeria Panzeri

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Metti mi piace a UrbanSpettacolo

Leggi anche

Commenta via Facebook

Speciale Venezia 2015