di Andrea Monaci in ,

Borotalco cancerogeno negli Usa, stangata da 417 milioni di dollari per la Johnson & Johnson


 

Johnson & Johnson è stata condannata negli Usa ad un maxi risarcimento di 417 milioni di dollari: non avrebbe informato una donna malata di cancro dei rischi derivanti da un uso prolungato del borotalco di sua produzione

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Un tribunale di Los Angeles ha emesso una sentenza di condanna ad un risarcimento di 417 milioni di dollari contro Johnson & Johnson: la società multinazionale, nota per i suoi prodotti di largo consumo,  non avrebbe informato una donna di 63 anni con diagnosi di cancro ovarico terminale sui possibili rischi derivanti da un prolungato uso dei suoi prodotti a base di talco. Si tratta del risarcimento di maggior consistenza stabilito finora da un tribunale tra tutte le cause promosse contro il borotalco Johnson & Johnson.

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Più di 300 giudizi sono pendenti in California e più di 4.500 altre cause sono state promosse nel resto degli Stati Uniti, sostenendo che il gigante sanitario ignorò studi che collegavano i borotalco “Baby Powder” e “Shower & Shower” al cancro. Alla ricercatrice Eva Echeverria è stato diagnosticato nel corso del 2007 un cancro ovarico. Un chirurgo ha rimosso un tumore della dimensione di una palla da softball, ma la donna è ora malata terminale e non è stata in grado di partecipare all’udienza in tribunale a Los Angelese, ha detto uno dei suoi avvocati.

In una deposizione registrata in video per la giuria, la donna ha raccontato di avere usato il borotalco Baby Powder di Johnson dall’età di 11 anni fino al 2016, quando ha letto la notizia relativa ad una donna con cancro ovarico che anche lei aveva fatto uso di quel prodotto. Il borotalco è uno dei prodotti più noti della società, commercializzato negli Usa e non solo con il jingle: “Una spruzzata al giorno aiuta a mantenere lontani i cattivi odori”.

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