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Brescia, neonato morto in ospedale a causa della Serratia marcescens: 16 indagati per omicidio colposo

Aggiornamento del 13 agosto 2018, ore 14:28 – Sono complessivamente 16 tra medici e personale, gli indagati per omicidio colposo nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Brescia sulla morte del neonato stroncato dal batterio serratia marcescens. Lo riferisce l’agenzia Ansa in un lancio di poco fa. Intanto, si è appreso che l’autopsia sul corpicino del neonato deceduto martedì scorso nel reparto neonatale degli Spedali Civili di Brescia sarà eseguita domani.

Sarebbero almeno altri 8 i bambini ad aver contratto il batterio Serratia marcescens responsabile della morte del piccolo nato prematuro deceduto martedì agli Spedali Civili di Brescia. Il piccolo, figlio di una donna italiana, ha un gemellino che era ricoverato come lui ed è fortunatamente ancora vivo. Dopo il decesso causato dalla Serratia marcescens, il reparto neonatale degli Spedali Civili di Brescia è stato visitato dai Carabinieri del Nas che hanno acquisito tutta la documentazione e fatto i primi accertamenti sul personale.

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Nel frattempo la direzione sanitaria del nosocomio bresciano ha attivato il comitato di sicurezza infettiva e messo in atto tutte le misure di contenimento sanitarie previste in questi casi. Alcuni bambini, almeno 8 secondo le informazioni che circolano in queste ore, presenterebbero i segni clinici della malattia mentre per altri si parla di semplice colonizzazione. L’infezione colpisce il sistema gastrointestinale dei neonati prematuri, in particolare quelli con le difese immunitarie molto basse. Si tratta del primo caso avvenuto all’ospedale di Brescia mentre nel resto d’Italia negli scorsi anni se ne sono registrati altri negli ospedali di Mantova (2012), Como (2014) e Cosenza (2016). La Procura di Brescia ha aperto un fascicolo: al momento non risultano indagati, né vengono evidenziati profili di responsabilità.

Che cos’è la Serratia marcescens

La Serratia marcescens è un batterio presente nel suolo, nelle acque di superficie o di scarico, sulle piante, negli animali, soprattutto negli insetti, e nell’uomo. Il nome “marcescens”, è relativo al fatto che il batterio, dopo aver prodotto un pigmento rosso intenso (la prodigiosina), marcisce velocemente in una massa fluida mucillaginosa. La serratia marcescens è la specie più comune di serratia trovata negli ospedali, e l’unica specie patogena di serratia, ad eccezione delle rare segnalazioni di malattie derivanti dall’infezione da Serratia plymuthica, Serratia liquefaciens, Serratia rubidaea e Serratia odorifera (The Comprehensive Pharmacology Reference, 2008). È associato a infezioni delle vie urinarie e respiratorie, endocardite, osteomielite, setticemia, infezioni della ferita, infezioni oculari e meningiti. La trasmissione avviene per contatto diretto. La maggior parte delle infezioni si verifica nei pazienti ospedalieri; comprendono infezioni delle vie urinarie e respiratorie, meningite, infezioni delle ferite, setticemia ed endocardite.

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(foto repertorio)

Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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