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Buffon depressione e attacchi di panico, il racconto di Gigi: “Contro la Reggina pensavo di morire”

Gigi Buffon ha dato l’addio alla Juventus da qualche settimana e adesso è in attesa di capire cosa fare per il futuro: andrà al Paris Saint Germain come sembra? Oppure si ritirerà definitivamente? Ciò che risulta certo è l’uscita, prossimamente, di un libro sulla sua carriera calcistica realizzata in collaborazione con Alessandro Alciato: “Demoni”. Uno stralcio ne è stato pubblicato oggi da La Stampa che rivela alcuni particolari mai svelati di Gigi Buffon: ha sofferto, nel 2004, di depressione e attacchi di panico. In particolare, durante una partita contro la Reggina, ha pensato di essere prossimo alla morte. Ecco il suo racconto.

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Buffon depressione e attacchi di panico: “Pensavo di morire”

“Avevo perso la gioia di vivere, non davo più sollecitazioni al mio cervello per sottrarlo alla fissazione in cui era caduto” , rivela il Gigi Buffon in uno stralcio del libro ‘Demoni’ pubblicato da ‘La Stampa’. E il portiere ricorda in particolare un episodio di quel periodo buio: “Non potrò mai scordare una sfida di campionato contro la Reggina, in casa . Prima della partita, durante la fase di riscaldamento, mi è venuto un fortissimo attacco di panico . Davanti a tutti. Nessuno si accorgeva di niente e questo mi faceva sentire ancora più solo. Il cuore batteva a mille, il respiro diventava sempre più affannoso, pensavo di morire , pur sapendo che non sarebbe accaduto”.

Buffon depressione e attacchi di panico: “Mi chiedevo… sono ricco e bello. Perché a me?”

E ancora, Buffon ricorda come è andata a finire quella partita: “Mi sono reso subito protagonista di una parata importantissima su Cozza , quando il risultato era ancora fermo sullo 0-0. Alla fine abbiamo vinto 1-0. Quella parata ha rappresentato per me una scossa clamorosa, ha funzionato da elettroshock” . Il portiere poi racconta le difficoltà di quel periodo: “Ero costretto a far convivere forzatamente il mio malessere e il fatto di dover fornire prestazioni elevate sul campo per non creare danni alla Juventus e all’Italia.Quello stato di me così arrendevole, che non conoscevo, mi accompagnava nel baratro di mille domande. Cosa sta accadendo? Perché proprio a me? Ma non sono bello, ricco e famoso?”.

Buffon depressione e attacchi di panico: l’arte lo ha aiutato

A salvare Buffon dalla depressione però non è stato solo il calcio: “Mi è capitato di visitare la Galleria d’Arte Moderna a Torino, e lì ho notato un quadro in particolare (di Chagall). A colpirmi è stata la scossa momentanea che la visione di quell’opera mi ha provocato. Come se qualcuno stesse di nuovo bussando al mio cervello, chiedendogli se fosse in casa. Per qualche minuto mi ha reso contento . Ho iniziato a leggere tanti libri. Mi sono anche iscritto a un corso di chitarra”.

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