di M.B. Michela in ,

Cadavere fatto a pezzi nel Veronese: identificata vittima, spuntano dettagli inquietanti sui suoi resti


 

Cadavere fatto a pezzi nel Veronese: identificata vittima, spuntano dettagli inquietanti sui suoi resti. Tutti gli aggiornamenti sul caso

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Valeggio sul Mincio: donna uccisa e fatta a pezzi

Cadavere fatto a pezzi nel Veronese: la donna uccisa, il cui corpo smembrato in dieci pezzi con una sega elettrica è stato rinvenuto nelle campagne di Valeggio sul Mincio il pomeriggio del 30 dicembre scorso, è stata identificata. Uccisa altrove e il cadavere smembrato nascosto in sacchi di plastica e lì trasportato almeno 48 ore prima del macabro ritrovamento fatto da un allevatore che si trovava a passare per caso in quei luoghi.

Chi è la donna uccisa il cui corpo è stato smembrato in una decina di pezzi

Si tratterebbe, secondo le informazioni appena trapelate, di una 46enne nordafricana, regolare in Italia, che abitava a Verona guadagnandosi da vivere con lavori saltuari. “I carabinieri non dicono nulla, ma da quanto ho saputo la vittima è una marocchina”, ha confermato ai media il primo cittadino, Angelo Tosoni. Il cadavere era sì smembrato, ma il volto della vittima era perfettamente integro e riconoscibile. L’identificazione della donna è stata resa possibile dalle impronte digitali rilevate dal medico legale che ha eseguito l’autopsia.

Si va adesso a ritrovo nella vita della donna: gli inquirenti impegnati nelle indagini stanno passando al setaccio le sue frequentazioni, soprattutto relative alle persone a lei più vicine, al fine di arrivare al suo assassino. Le poche indiscrezioni che trapelano riferiscono che gli investigatori riterrebbero molto probabile che il killer conosca molto bene la zona in cui si è disfatto dei pezzi di cadavere, e che abbia sparpagliato i resti proprio lì nella speranza che venissero divorati dai cinghiali.

Cadavere di donna fatto a pezzi nel Veronese: corpo smembrato con sega elettrica, indagini in corso

L’ombra del rituale dietro l’assassinio

Sulle dinamiche dell’accaduto e dell’omicidio si fa avanti da ore una ipotesi raccapricciante, ovvero quella di un delitto su cui si celerebbe l’ombra di un rituale. Una possibilità figlia delle analisi sul corpo. Il cadavere, infatti, sarebbe stato smembrato in forma di semicerchio. L’autopsia ha detto ben poco, un dettaglio però è emerso: l’amputazione multipla del corpo sarebbe stata stata fatta quando la donna era già morta. Chi l’ha assassinata, ha distribuito i suoi pezzi disponendoli lungo un semicerchio del diametro di 5 metri. Un particolare, questo, che ha aperto la strada alla ipotesi del rituale.

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