in

Calabria, doppia sparatoria a Limbadi e Nicotera: si aggrava il bilancio, 2 morti e 4 feriti

Si è aggravato il bilancio della doppia sparatoria avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri in Calabria, in provincia di Vibo Valentia. Un uomo di 31 anni, identificato solo in tarda serata e ancora in fuga, ha aperto il fuoco in tre luoghi diversi a Limbadi e Nicotera, uccidendo due persone e ferendone altre quattro. Ignote le motivazioni del gesto, ma l’autore dell’agguato è inserito in un contesto familiare vicino alla ‘ndrangheta. Intanto nel Vibonese c’è allarme e paura per una situazione sempre più fuori controllo. Solo un mese fa fa un uomo, Matteo Vinci, era stato fatto saltare in aria con la sua auto, sotto la quale era stata posta una bomba, proprio a Limbadi. L’uomo aveva contrasti con persone appartenenti alla criminalità organizzata locale. A seguito dei gravi fatti di sangue, intanto, il prefetto di Vibo Valentia, Guido Longo, ha convocato in via d’urgenza per una riunione tecnica con la partecipazione dei vertici delle forze di polizia.

sparatoria limbadi nicotera

La doppia sparatoria a Limbadi e Nicotera

Il pomeriggio di follia di Francesco Olivieri, così si chiama il 31enne autore del duplice delitto, comincia nel pomeriggio a Caroni, frazione di Nicotera, dove l’uomo ha esploso colpi di fucile all’indirizzo di un’auto parcheggiata. Quindi Olivieri si è diretto nella vicina Limbadi a bordo di una Fiat Panda e fatto irruzione all’interno di un bar. Qui ha ferito a colpi di fucile ben tre persone, Pantaleone D’Agostino, ex proprietario del locale, Leo TimpanoFrancesco Di Mundo. Dopo aver lasciato per terra i tre feriti, di cui nessuno fortunatamente in modo grave, l’uomo si è spostato a Nicotera dove ha bussato alla porta di un appartamento al primo piano di un palazzo e ha sparato due colpi di fucile verso, Michele Valarioti, 67 anni, ex operaio, che è  morto sul balcone di casa dopo aver tentato una disperata fuga. Il killer è poi tornato in strada percorrendo qualche centinaio di metri e fermandosi dinnanzi ad un altro palazzo. Anche qui stessa scena: sale al primo piano, bussa e spara due colpi all’indirizzo della proprietaria di casa, Giuseppina Mollese, di 70 anni. La donna, colpita al torace e, in particolare, al polmone, è ancora viva quando sul posto arrivano i sanitari del 118 altro, ma le sue condizioni sono disperate. Viene trasferita in codice rosso all’ospedale di Catanzaro “Ciaccio Pugliese” dove morirà in serata.

Calabria, doppia sparatoria a Limbadi e Nicotera: si aggrava il bilancio, 2 morti e 4 feriti

Caccia all’uomo in tutto il Vibonese

Dopo il far west il giovane autore del duplice omicidio si è dato alla fuga a piedi. I carabinieri stanno stringendo il cerchio intorno a lui: alle ricerche partecipa attivamente anche lo squadrone Cacciatori di Calabria, di stanza proprio a Vibo Valentia. Non sono ancora chiari i motivi che hanno armato la mano e scatenato la follia di Francesco Olivieri. Giuseppina Mollese, una delle vittime, era madre di Ignazio Gaglianò, ucciso diversi anni addietro, circa 25, a Nicotera. Anche Olivieri ha avuto un fratello, Mario, ucciso nel 1997 poco tempo dopo il figlio dell’anziana freddata sulla porta di casa. Inoltre, nel 2015, Francesco Oliveri era stato arrestato per il possesso di 500 piante di marijuana e soffrirebbe di disturbi psichiatrici.

Leggi anche: ‘Ndrangheta, commissariati i comuni di Platì e Limbadi

Concorso Pubblico infermieri 2018

Concorso OSS 2018 Foggia bando: 137 posti disponibili, ecco requisiti, prove e come fare domanda (GUIDA COMPLETA)

processo bossetti ultime news

Massimo Bossetti sorella finte aggressioni: Laura Letizia condannata patteggia pena a 1 anno e 4 mesi