di Fabrizio Pucci in

Calcio Serie B: Cittadella Rivelazione del Campionato


 

Nel calcio italiano in crisi spunta, come un fiore sul cemento, la favola del Cittadella, squadra rivelazione del campionato di Serie B. I segreti? Una società economicamente florida, un allenatore fedele e giovani talentuosi

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Quella dei granata è una storia da raccontare a cominciare proprio dall’ultimo atto: la nebbia che sabato è calata improvvisa sul piccolo stadio ‘Tombolato’ ha fermato la squadra veneta a otto minuti dal successo sul Verona in quella che sarebbe stata la terza, incredibile impresa stagionale. Già, perché nel campionato cadetto il Sassuolo, il Livorno e proprio l’Hellas stanno facendo corsa a sé, ma  i ragazzi di Foscarini sono stati gli unici e mettere in difficoltà le tre battistrada. Il 25 settembre i veneti andarono a pareggiare in Toscana: un 2-2 strameritato e acciuffato nei minuti finali con una clamorosa rimonta da 0-2 a 2-2. Il 20 ottobre il Sassuolo ha conosciuto al ‘Tombolato’ la prima sconfitta stagione e, con cadenza quasi mensile, ecco il colpo numero 3, quello con il Verona a cui accennavano prima. Un successo che deve essere certificato dopo la disputa degli otto minuti che mancavano al termine prima della sospensione per nebbia.

Ma qual è il segreto del ‘Citta’, come lo chiamano affettuosamente i suoi tifosi? Una società seria ed economicamente florida (la famiglia Gabrielli è in sella da quasi 40 anni) e un allenatore inamovibile: Foscarini guida i granata dal lontano 2005 e due anni fa sfiorò pure la promozione nella massima serie. Tutte queste componenti si riassumo in una parola: programmazione. E questa produce  giovani talenti. A proposito: segnatevi i nomi di Biraghi, Busellato, Baselli e Branzani. Cognomi che, curiosamente, iniziano tutti per B, come la categoria che vede questa squadra tra le protagoniste, fulgido esempio dell’ottima qualità del calcio di provincia.

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