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Calciomercato, trattative al palo. Calcio italiano sempre più in crisi

Il calciomercato di gennaio 2013 può dirsi totalmente spento per quanto riguarda la nostra serie A, e andando a fare un’analisi della crisi economica che attanaglia il mondo del calcio italiano possiamo vedere che questa non è altro che la conseguenza delle pessime gestioni degli anni scorsi.

calcio azione di gioco

Sicuramente va sottolineato come la linea verde che si sta diffondendo anche tra i top club della nostra serie A ha portato a dei benefici: bilanci meno “pesanti” e soprattutto tanta competizione per arrivare ai massimi livelli, o anche in Nazionale, dove spesso il c.t. Prandelli convoca giovani prospetti delle squadre di massima serie.

In serie A, a partire dalle cosiddette “big”, tutti stanno provvedendo alla cessione dei pezzi pregiati della rosa che richiedono un ingaggio fuori portata: la scorsa estate l’Inter ha risparmiato ben 40 milioni secchi con gli addii di Julio Cesar, Maicon e Lucio, mentre il Milan ha dato inizio ad una vera rifondazione con cessioni illustri, da Ibrahimovic a Thiago Silva passando per Nesta, solo per fare due esempi.

Proprio i nerazzurri di Milano stanno cercando di piazzare l’olandese Wesley Sneijder così da avere soldi da poter usare sia per ripianare il bilancio in rosso di 77 milioni di euro, e magari cercare qualche giovane talento. Certamente, per quanto concerne la massima serie, ci sono anche realtà ben più delicate, in quanto prive di introiti provenienti dalle coppe europee, come nel caso del Cagliari che mai come quest’anno è a serio rischio tracollo se non ripianerà il suo bilancio in rosso.

Situazione certamente poco incoraggiante per la massima serie italiana, che fino a qualche anno fa era un vero e proprio punto di raccolta per i campioni: ad oggi sono pochi coloro i quali direbbero sì ad una squadra italiana, priva di blasone e di soldi. Adesso bisognerà valorizzare i ragazzi e magari sperare di riuscire a portare avanti un progetto fruttifero come nel caso di Barcellona, Bayern Monaco e Manchester United che in ogni campionato lanciano in prima squadra almeno quattro elementi dal sicuro avvenire.

La speranza è quella che i vari Gabbiadini, El Shaarawy, Benassi e De Sciglio, solo per fare qualche nome, non siano casi sporadici, ma che possano essere una base ottima sulla quale fondare il progetto futuro di un club che, è ormai chiaro,non potrà più prevedere campioni del calibro di Batistuta o Ibrahimovic.

Written by Mattia Preziuso

Nato ad Avellino, 21 anni, appassionato di sport, prevalentemente calcio. Studente di Farmacia presso l'Università degli Studi di Fisciano e già collaboratore di altri siti. Segue con particolare attenzione notizie utili e sport.

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