di Michele Iacovone in , ,

Cancro al seno: nuova terapia che evita la chemio in arrivo


 

Nel 2018 inizierà uno studio clinico per l’utilizzo di un vaccino contro il cancro al seno, grazie a quest’ultimo potrebbe essere possibile non aver bisogno della chemioterapia

Cancro al seno, nuova terapia che evita la chemio

Un nuovo vaccino contro il cancro al seno, uno dei più aggressivi che colpisce in primo luogo donne fino ai 49 anni e non solo, potrebbe evitare l’utilizzo della chemioterapia. I primi risultati dello studio sono stati presentati al Congresso ASCO di Chicago. All’appuntamento era presente anche Michelino De Laurentiis, professore all’Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli, Fondazione G. Pascale.

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Come ha spiegato il professor De Laurentiis: “La disponibilità del vaccino al Pascale si prospetta come grande opportunità per le pazienti con tumore mammario di avere accesso a trattamenti ad alta innovatività. Così si va nella scia intrapresa negli ultimi anni che hanno fatto del Pascale uno dei centri mondiali col maggior numero di trattamenti innovativi per il tumore della mammella. I farmaci immunoterapici attuali, cosi detti inibitori dei checkpoint immunologici, agiscono sostanzialmente rimuovendo il freno immunologico che il tumore tiene premuto per evitare di essere attaccato dal sistema immunitario“.

Accrescono dunque le speranze per una nuova cura per uno dei tumori al seno più aggressivi. Il vaccino anti Globo H-KLH, dopo l’intervento chirurgico, verrà quindi somministrato come terapia adiuvante e nel trial clinico saranno le pazienti con tumore triplo-negativo, uno dei più pericolosi e che viene trattato esclusivamente tramite chemioterapia, a farne parte. L’obiettivo sarà quello di aumentare le percentuali di guarigione e anche di aprire la strada a terapie più mirate.

* Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.

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