di Michele Iacovone in , ,

Cancro: scoperto meccanismo che potrebbe bloccarne la proliferazione


 

La notizia arriva dai ricercatori del Tingem di Napoli: è stato identificato un meccanismo biologico che potrebbe arrestare la proliferazione del cancro

cancro, scoperto meccanismo biologico che potrebbe bloccarne la proliferazione

Scoperto uno dei meccanismi biologici mediante il quale potrebbe essere possibile bloccare la proliferazione del cancro. Lo studio è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Science a opera dei ricercatori Chiara Di Malta e Andrea Ballabio. Come ha spiegato Ballabio, tutto è iniziato dall’interesse nei confronti dei lisosomi, organelli coinvolti in molte malattie genetiche rare. A causa di un difetto di tipo genetico, infatti, in queste malattie i lisosomi non funzionano come dovrebbero e quindi non riescono a neutralizzare efficacemente le sostanze di scarto.

Studiando più da vicino i lisosomi, però, i due ricercatori si sono resi conto che non solo si occupano di debellare le sostanze di scarto, ma sono implicati anche nel funzionamento e nella regolazione del metabolismo. Nel 2009, sempre su Science, era stato pubblicato un altro studio riguardante un gene chiamato TFEB, capace di regolare da solo l’attività di diversi geni coinvolti nel funzionamento dei lisosomi. I lisosomi funzionano dunque da termovalorizzatori, durante l’attività fisica, ad esempio, quando non sono disponibili riserve energetiche, degradano le molecole di scarto ricavandone energia.

Quando vi è presenza di cibo, al contrario, questa funzione è silenziata. Dallo studio si evince quindi che quando questa funzione è compromessa, è in grado di promuovere la proliferazione del cancro. I ricercatori hanno dimostrato che quando questa funzione è silenziata, le cellule tumorali sono capaci di replicarsi senza sosta. I primi studi condotti su questo meccanismo, hanno dimostrato la possibilità di bloccare la proliferazione delle cellule cancerose.

* Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.

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