di Enzo Ranaudo

Candidati Pallone d’Oro 2012, Cavani Perchè non c’è?


 

Neanche quest’anno il giocatore del Napoli Edinson Cavani è tra i candidati per il Pallone d’Oro 2012. Il France Football ha reso nota la lista dei 23 candidati. Ed il Matador non c’è.

Pallone d'oro FIFA vincitore

Di sicuro il Pallone d’Oro è il premio assegnato al calciatore meglio distintosi nello scenario internazionale dell’ultimo anno. E quindi, facendo parte di una formazione come quella del Napoli, non appartiene ad una squadra al top delle competizioni internazionali. Al massimo ad una squadra che sta cercando di imporsi e farsi largo. Ma tanto non basta. Però da qui la domanda: ma è tanto giusto escludere in questo modo così freddo e scientifico un giocatore come Cavani? Che cosa significa realmente ricevere il Pallone d’Oro? Ormai il premio indetto dalla rivista France Football è diventato talmente prestigioso che è giusto che renda conto delle ripercussioni che ha la sua assegnazione dal punto di vista culturale, umano e sportivo. Sì perché il Pallone d’Oro negli anni è diventato non ‘un’ premio ma ‘il’ premio che contraddistingue il miglior giocatore dell’anno.

Cavani Giocatore del NapoliQuello a cui si ispireranno i tanti giovani che si avvicinano allo sport. Il France Football quindi nel tempo è andato sempre più non solo a premiare un giocatore ma ad eleggere un modello alla quale ispirarsi. Questione che esula dalle loro intenzioni di partenza, forse. Ma con cui ormai è giusto che si facciano i conti. Cavani è un giocatore che corre in campo. Forse più di chiunque altro in qualsiasi incontro. Cavani spesso è l’ultimo uomo a difendere ed è sempre il primo ad attaccare. Corre e combatte su ogni pallone. Cavani è sempre il primo a pressare il portatore di palla (a cominciare dal portiere avversario) ed a raddoppiare la marcatura. Cavani è sempre quello che prende palla sul primo palo quando bisogna difendersi da calcio d’angolo. Che rinvia in avanti e che poi e pronto sulla tre quarti avversaria per ricevere palla. Cavani è l’unico che dopo aver fatto tutto questo in una partita ha ancora la forza di arrivare al 94esimo, prendere palla a centrocampo, saltare tre avversari, arrivare a limite d’aria ed avere la forza di tirare ed infilare un bolide imprendibile. Tutto con estrema lucidità. E’ l’atleta perfetto. Sempre a letto presto, dieta impeccabile, niente vizi né doping. E Cavani è l’unico top player restato in Italia quando tutti sono scappati via. E dire che di offerte ne ha ricevute. E tante. Non ha subito il fascino degli sceicchi o degli industriali piemontesi, si è tappato le orecchie per non sentire il canto delle sirene dei grossi compensi ed ha lottato solo per attenere l’adeguamento di contratto. Una scelta coraggiosa, quella di restare a giocare all’ombra del Vesuvio, che sembra l’abbia penalizzato. Perché forse se avesse deciso di piegarsi ai mega ingaggi pagati a suon di petroldollari e di giocare in una formazione ricca e blasonata, forse oggi non sarebbe solo tra i candidati ma tra i papabili. Per carità i 23 candidati sono tutti atleti di indubbio rispetto.

Si sta parlando di persone del calibro di Ronaldo, Messi, Agüero, Buffon, Pirlo, Falcao, Iniesta, Xavi. Ma anche di Balotelli, Busquets, Sergio Ramos, Yaya Touré, Iker Casillas. Avrebbe tanto sfigurato il nome di Cavani tra questi? Non sarebbe stato un bel modello oggi per i giovani un calciatore che non si lascia affascinare dai guadagni e dai risultati ottenuti con facilità? La sua scelta di restare a Napoli sarebbe dovuta diventare un motivo in più per candidarlo alla corsa per il Pallone d’Oro. Ed invece non è stato così. Ancora una volta il mondo del calcio ha dimostrato quanto conta il lato economico. Quanto è importante giocare per una squadra ricca. Cosa che forse è involontaria. Ma che di fatto va a favorire l’allargarsi del distacco tra le squadre forti e con i soldi da spendere per acquistare i migliori giocatori. E tutte le altre. Un po’ di romanticismo non avrebbe guastato la stesura della lista dei 23.

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