di Michele Iacovone in ,

Cannabis in farmacia: come acquistarla, autorizzazioni e prezzi


 

La cannabis a uso medico arriva in farmacia: quanto cosa, chi la produce e come è possibile acquistarla? Ecco le risposte alle domande più comuni

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Cannabis in farmacia: come acquistarla, autorizzazioni e prezzi

Le prime consegne di cannabis a scopo medico alle farmacie italiane sono appena cominciate. Si tratta, nello specifico, di cannabis prodotta dallo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze che potrà essere consumata naturalmente, senza diventare farmaco sintetizzato. L’accordo era stato siglato nel 2014 tra il Ministro della Difesa e il Ministro della Salute. Come si può acquistare per uso medico e terapico? E quanto cosa?

Cannabis in farmacia: ricetta e autorizzazioni

La marijuana è considerata un antidolorifico di seconda scelta, dunque può essere somministrato nel caso le tradizionali cure non sortiscano gli effetti desiderati: ad esempio, quando il paziente assume oppioidi senza trarne beneficio. Nel momento in cui il medico ritenga che il soggetto abbia bisogno di consumare cannabis, dovrà necessariamente optare per il piano terapeutico: in questi casi dovrà indicare la quantità di cannabis che il paziente dovrà assumere giornalmente tramite apposita ricetta. Secondo le note del ministero, l’aspetto della cannabis prodotta dallo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze “È costituita da infiorescenze femminili non fecondate, essiccate e macinate con granulometria inferiore a 4 mm“. Secondo la convenzione, la distribuzione all’interno delle farmacie deve avvenire con un prezzo fissato a 6,88 euro più IVA al grammo, mentre per chi acquisterà il prodotto, i prezzo finale sarà di 15 euro al grammo. Nettamente inferiore rispetto alla marijuana importata dall’Olanda, che invece si attesta a 25 euro al grammo. La richiesta per la distribuzione è a carico delle farmacie, le quali devono provvedere a inoltrare il buono acquisto presso lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze.

Cannabis in farmacia: chi potrà acquistarla?

È stata stilata una lista di malattie e infezioni per le quali sarà possibile consumare marijuana a scopo terapeutico. Tra queste si annoverano patologie che implicano la spasticità muscolare con episodi di dolore che siano resistenti ai normali farmaci, dunque le lesioni al midollo spinale o i pazienti affetti da sclerosi multipla. Nei casi in cui le terapie convenzionali per il trattamento del dolore non siano efficaci, come gli episodi di dolore cronico trattati con farmaci steroidei, oppioidi e cortisonici, potrà essere prescritta. Potranno beneficiarne anche pazienti oncologici per combattere gli effetti collaterali di chemioterapia e radioterapia, nonché pazienti sieropositivi sotto terapia. Fermo restando l’inefficacia dei farmaci tradizionali. Inoltre, potrà essere utilizzata nei pazienti oncologici o affetti da Aids o anoressia nervosa per stimolare appetito. Rientrano nella casistica anche soggetti affetti dalla Sindrome di Tourette e Glaucoma. Secondo una nota del Ministero, infine: “Sono disponibili i primi lotti di sostanza attiva a base di cannabis, costituita da infiorescenze essiccate e triturate, contenente percentuali di THC compresa tra il 5 e l’8% e di Cannabidiolo (CBD) tra il 7,5 e il 12%. La qualità microbiologica soddisfa i requisiti della Farmacopea europea per le sostanze e preparazioni non sterili per uso farmaceutico

* Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.

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