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Cartella clinica umana: da marzo in tutti gli ospedali italiani

La cartella clinica umana è una scheda narrativa tramite cui il paziente si racconta: descrive come vive la propria patologia, esternando le proprie emozioni e narrando la propria storia. Sembrerebbe una banalità, ma in realtà è uno strumento che, affiancato alla cartella clinica, aiuta il rapporto tra il paziente e il medico e migliora la scelta del percorso terapeutico da intraprendere.

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Ad idearla è stata Rosalba Panzieri, 34 anni, attrice e scrittrice, che ha pensato a  questo metodo basandosi proprio su una sua esperienza di vita. Due anni, infatti, le fu diagnosticata una grave cardiopatia e, tramite la scrittura, è riuscita ad affrontare meglio l’operazione e la via per la guarigione. Dunque, partendo da sè ha pensato ad un modulo base per qualsiasi paziente che permettesse di valorizzare anche in campo medico la personalità umana e la psicologia dell’ammalato.

L’esperimento è stato condotto a Roma su oltre 500 pazienti ed è risultato particolarmente efficace, tanto che i malati percepivano uno stress minore e, tramite la cartella clinica umana, reagivano meglio alla terapia e il rapporto con il medico si rivelava più confidenziale.

Ora, a partire da marzo, Rosalba Panzieri porterà la sua idea in giro per gli ospedali italiani per due anni. La donna ha ricevuto molte richieste, prima da strutture che ospitavano malati terminali e, poi, anche da ospedali di altre nazioni. Per questo, dopo l’Italia, per Rosalba Panzieri, sarà la volta dell’Europa, dato che la cartella clinica umana è un unicum internazionale e questo non può che renderci orgogliosi.

Written by Mattia Preziuso

Nato ad Avellino, 21 anni, appassionato di sport, prevalentemente calcio. Studente di Farmacia presso l'Università degli Studi di Fisciano e già collaboratore di altri siti. Segue con particolare attenzione notizie utili e sport.

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