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Casella, bimbo lanciato nel vuoto durante rogo: dichiarata morte cerebrale, madre acconsente a espianto organi

Casella (Genova): dichiarata la morte cerebrale del bambino che ieri è stato lanciato dalla finestra dai genitori nel disperato tentativo di salvargli la vita a seguito di un rogo scoppiato durante la notte all’interno della loro abitazione. La madre del piccolo, che aveva 8 anni, ha dato l’autorizzazione all’espianto degli organi.

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In rianimazione il marito, Alessio Fraietta di 49 anni, le cui condizioni nelle ultime ore si sarebbero ulteriormente aggravate a causa di problemi circolatori agli arti inferiori e ustioni su 20% del corpo. Lei è rimasta illesa ma ancora sotto shock per l’immane tragedia che ha colpito la sua famiglia. In queste ore la donna ha concesso il benestare dall’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena, anche se comunque sarà necessario attendere l’esito delle sei ore di monitoraggio del bambino, per poter eventualmente avviare la procedura per l’espianto e la donazione degli organi.

Nel rogo – le cui cause sono ancora da accertare – non sono rimaste coinvolte altre persone. Un altro inquilino dello stabile, infatti, non era in casa quando sono divampate le fiamme.

Annalisa, Michele Bravi, Giocanni Caccamo

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