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Caso Macerata, Renzi amareggiato: “Tutto viene usato contro di me”

Sul caso Macerata, Matteo Renzi è amareggiato: “Imbarazzo? E perché mai ? Mi sono stufato del fatto che tutto venga usato contro di me. Ora anche Macerata, questo è veramente troppo. Quel fascista ha sparato ad altezza d’uomo contro la sede del Pd e si contesta a me e al mio partito di non aver reagito in maniera adeguata. Adesso basta…”

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“Io mi ricordo che le piazze sono state proibite dalla destra democristiana, non da un ministro dell’interno del Pd. Devo risalire al governo Tambroni per ricordare una roba del genere”. Pesa l’assenza degli esponenti del Pd e delle istituzioni tra i partecipanti alla manifestazione antifascista di Macerata conto il raid razzista di Luca Traini che ha aperto il fuoco contro gruppi di immigrati ferendone sei. Circa trentamila persone hanno sfilato per le strade di una città blindata, con negozi e scuole chiuse, cordoni della polizia in assetto antisommossa e monitorati da un elicottero delle forze dell’ordine. “Ci si aspetterebbe il presidente della Repubblica e tutte le autorità in fila adesso. Il rischio è una sottovalutazione del fenomeno. Quando si lascia correre una cosa del genere è come dire ‘hai la strada libera. Renzi e il sindaco Romano Carancini? Hanno perso una buona occasione”

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È amareggiato, il segretario DEM Matteo Renzi, perché – riporta il Corriere della Sera – dice: “Ormai tutto viene usato contro di me”. Ma è anche convinto, sondaggi alla mano, che l’atteggiamento del Pd alla fine pagherà: “Noi siamo contenti che non ci siano stati disordini alla manifestazione. Probabilmente questo è anche il frutto della decisione di non “caricarla” eccessivamente.” Quindi, neanche a sera, quando il bollettino degli incidenti segna uno zero spaccato, il segretario del Pd si rammarica di non aver fatto sfilare il suo partito per le vie di Macerata. “Ora l’Italia ha bisogno di tranquillità — è il suo ragionamento — per tornare a essere protagonista in Europa e per andare avanti con la ripresa. Non ha bisogno di tensioni e polemiche.”

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