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Caso Marò news, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone: il calvario ricomincia

Caso Marò news: avranno inizio il prossimo 22 ottobre presso il Tribunale internazionale dell’Aja le udienze sul caso dei due fucilieri di Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati di aver ucciso due pescatori indiani scambiandoli per pirati, nel 2012, nel corso di una missione antipirateria al largo della coste del Kerala, in India. I fucilieri al momento si trovano entrambi in Italia. Il Tribunale dell’Aja sarà chiamato a decidere chi, tra Italia e India, ha la giurisdizione sul caso e dunque quale Stato dovrà processare i Marò per il reato che viene loro contestato.

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Dal 22 ottobre le udienze dovrebbero tenersi per circa una settimana, “ma per la sentenza si dovrà aspettare, presumibilmente, la primavera del 2019”, fa sapere l’Ansa. Ieri ha avuto luogo, nella sede del ministero della Difesa, l’incontro tra la ministra Elisabetta Trenta e i due fucilieri, che sul web godono della solidarietàdi numerosi gruppi di cittadini che chiedono alle istituzioni “sostegno per i nostri leoni”. Latorre e Girone sono accusati di aver ucciso, il 15 febbraio di 6 anni fa, due pescatori nello stato indiano del Kerala, scambiandoli per pirati. L’udienza in questione riguarderà il confronto tra Italia ed India sulla giurisdizione per giudicare i due fucilieri di Marina che, all’epoca dei fatti, erano impiegati sulla petroliera Enrica Lexie a contrasto della pirateria.

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Caso Marò

I Marò resteranno in Italia fino a termine arbitrato. “Il 15 febbraio del 2012 è un giorno che va tenuto bene a mente, perché è il giorno in cui inizia il calvario dei nostri due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Dopo quasi 7 anni la loro storia non è ancora finita. Il 22 ottobre si aprirà davanti ai giudici dell’Aja l’arbitrato per stabilire chi tra Italia e India dovrà giudicare i militari. Oggi li ho incontrati, separatamente come previsto, per esprimergli non solo la vicinanza di questo governo, ma di tutto il Paese, perché in questi casi occorre che tutte le forze politiche e civili, indistintamente, si mostrino unite e compatte intorno ai nostri due fucilieri di Marina!”, queste le parole della ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, in una nota ufficiale al termine dell’incontro con i due fucilieri.

 

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