di Michela Becciu in , ,

Caso Roberta Ragusa: Loris Gozi ai servizi sociali per furto pc, niente carcere per il ‘super teste’


 

Caso Roberta Ragusa: Loris Gozi ai servizi sociali per furto pc risalente al 2008, niente carcere per il ‘super teste’ che ha inchiodato Antonio Logli

Roberta Ragusa news Loris Gozi

Loris Gozi è il testimone chiave dell’inchiesta sulla scomparsa di Roberta Ragusa, e anche del processo di primo grado che ha portato alla condanna a 20 anni di carcere del marito della donna, Antonio Logli.

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Fu infatti proprio Gozi a smantellare l’alibi dell’uomo, che disse di star dormendo quando scomparve Roberta Ragusa (la notte a cavallo fra il 13 e 14 gennaio 2012), rivelando di averlo visto in auto con la moglie dopo la mezzanotte, proprio nella fascia oraria in oggetto. Loris Gozi era finito in carcere nel dicembre 2015 per una vicenda che niente ha a che vedere con quella di Roberta Ragusa: il furto di un pc nel lontano 2008, e anche per la sua tardiva testimonianza agli inquirenti era stato in un primo momento ritenuto inattendibile dal Gip di Pisa.

Caso Roberta Ragusa news, Loris Gozi in carcere: la sua disperata richiesta di aiuto

Scarcerato nel giugno 2015, Loris Gozi ribadì da subito la sua posizione:“Non cambierò mai di una virgola la mia testimonianza, per la signora Roberta Ragusa ci vediamo al processo”. E così è stato. Pochi giorni fa per Gozi una buona notizia: il tribunale di sorveglianza di Firenze ha infatti deciso che non dovrà andare in carcere e che dovrà espiare la pena residua in libertà sotto la vigilanza dei servizi sociali. Ne ha dato notizia il legale di Gozi, Antonio Cozza.

“Siamo molto soddisfatti di questo provvedimento” – così l’avvocato – “e ce lo aspettavamo anche in ragione del contributo fondamentale che Gozi ha dato nel caso dell’omicidio Roberta Ragusa. Non meritava assolutamente la detenzione. Pertanto è giusto che continui a rimanere in libertà e a vivere con la propria famiglia”.

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