di Michela Becciu in , ,

Caso Yara Massimo Bossetti news: cosa ha detto ai giudici per convincerli della sua innocenza


 

Caso Yara Massimo Bossetti news: cosa ha detto ai giudici per convincerli della sua innocenza. Corte di Brescia riunita in camera di consiglio, il verdetto è atteso in serata. Tutti i dettagli

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Omicidio Yara Gambirasio news processo d’appello: Massimo Bossetti questa mattina ha rilasciato dichiarazioni spontanee nell’ultima udienza del processo a suo carico, chiedendo ai giudici della Corte d’assise di Brescia di assolverlo perché innocente. L’imputato ha rivolto un “sincero pensiero” a Yara Gambirasio, del cui delitto è stato condannato all’ergastolo in primo grado: “Poteva essere mia figlia, la figlia di tutti noi, neanche un animale avrebbe usato tanta crudeltà”, così il carpentiere bergamasco nel suo ultimo tentativo di difendersi.

Bossetti ha poi chiesto scusa per le intemperanze dimostrate in aula durante la prima udienza, quando alzandosi in piedi esclamò “Non sono venuto qui a sentire queste idiozie” rivolgendosi al sostituto pg Marco Martani. “Un comportamento scorretto”, ha ammesso l’imputato, tuttavia giustificando: “Pensate però come può sentirsi una persona attaccata con ipotesi fantasiose e irreali …”.

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Il muratore di Mapello, che dalla prima ora si dichiara vittima di un clamoroso errore giudiziario, ha chiesto ai giudici di assolverlo, dimostrano attraverso la tanto richiesta ‘super perizia sul dna’ che gli inquirenti hanno preso la persona sbagliata. “Non posso marcire in carcere per un delitto che non ho commesso”, ha detto l’uomo, “se fossi io l’assassino sarei un pazzo a chiedervi la perizia, io non ho mai fatto male a nessuno, non ho mai alzato un dito né su mia moglie né sui miei figli. Anche in carcere sono ben voluto da tutti”.

I giudici della Corte d’assise d’appello di Brescia si sono riuniti in camera di consiglio, la loro decisione è attesa in serata. Sarà il presidente della Corte, Enrico Fischetti, a leggere il verdetto: conferma della sentenza di condanna all’ergastolo, riforma parziale del primo grado, assoluzione oppure concessione della perizia sul Dna, ovvero la traccia biologica mista trovata su slip e leggings della vittima attribuita a Ignoto 1, poi identificato in Massimo Bossetti.

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