in ,

Caso Yara news, madre Bossetti parla dopo motivazioni sentenza: la verità deve ancora uscire fuori

Omicidio Yara Gambirasio, Massimo Bossetti news motivazioni sentenza: parla a Mattino 5 Ester Arzuffi, la madre del carpentiere bergamasco condannato all’ergastolo anche in appello per il delitto della ginnasta 13enne di Brembate.

Massimo è un innocente in carcere. Spero che la forza che ha avuto fino ad oggi continui” – ha detto la donna – “È importante che esca fuori la verità per sapere cos’è successo davvero a quella povera creatura di Yara”. Queste le prime dichiarazioni ufficiali della madre di Bossetti a due giorni dal deposito delle motivazioni della sentenza con cui lo scorso 18 luglio la Corte d’Assise d’appello di Brescia ha confermato l’ergastolo per il figlio che, lo ricordiamo, professa da sempre la sua innocenza e totale estraneità ai fatti, sostenuto in tutto per tutto dai suoi familiari.

Leggi anche: Caso Yara condanna Massimo Bossetti news: il cognato Agostino Comi critica inquirenti e pm

“Ovviamente è un momento di grande apprensione, soprattutto sapendo che c’è mio figlio in carcere, un innocente in carcere, padre di tre figli che oggi chiedono solo di poter abbracciare il loro papà. Credo che sia impossibile immaginare come possa sentirsi mio figlio in carcere da innocente. È ovvio che Massimo sia estremamente demoralizzato. Spero solo che la forza che ha avuto fino a oggi continui”, ha aggiunto la signora Ester Arzuffi, la quale ha inoltre ribadito che la famiglia, sostenuta dai difensori di Bossetti, è più che mai determinata nel voler cntinuare a chiedere che venga effettuato un nuovo esame del Dna.

“Continueremo a chiederlo fino a quando avremo fiato in corpo per gridare che mio figlio è innocente. È importante che esca fuori la verità anche per sapere cos’è successo davvero a quella povera creatura di Yara“, ha ribadito la donna.

Perché la Corte di Brescia non ha concesso a Bossetti la perizia sul Dna

Perizia sul Dna che la Corte di Brescia non ha concesso per i seguenti motivi, ha scritto il presidente Enrico Fischetti: “E’ valida la prova del Dna perché non sono stati violati i principi del contraddittorio e delle ragioni difensive riguardo la prova regina che ha portato all’ergastolo Massimo Bossetti per il delitto di Yara Gambirasio. Quello che è certo è che in ogni caso non vi sono più campioni di materiale genetico in misura idonea a consentire nuove amplificazioni e tipizzazioni. Si deve quindi ribadire ancora una volta e con chiarezza che un’eventuale perizia, invocata a gran voce dalla difesa e dallo stesso imputato, sarebbe un mero controllo tecnico sull’operato dei Ris e quindi la famosa perizia genetica sarebbe necessariamente limitata ad una mera verifica documentale circa la correttezza del lavoro dei Ris e dei consulenti dell’accusa pubblica e privata”.

Elio e Le Storie Tese si sciolgono

Elio e Le Storie Tese si sciolgono: Licantropo Vegano è l’ultimo singolo insieme (INFO TOUR)

Surface Book 2 release date, caratteristiche, prezzo: Microsoft lancia la sfida ad Apple (FOTO)