di Michela Becciu in , ,

Caso Yara news pista riminese pedofilia: la ginnasta vittima di una setta?


 

Caso Yara news pista riminese pedofilia: la ginnasta vittima di una setta? Il consulente di Massimo Bossetti non la ritiene una possibilità remota

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Omicidio Yara Gambirasio ultime notizie: come anticipato nei giorni scorsi, il criminologo facente parte del team difensivo di Massimo Bossetti ha deciso di approfondire la cosiddetta ‘pista riminese’ della pedofilia che nei giorni scorsi ha portato all’arresto di un impiegato 53enne.

L’uomo nascondeva in casa uno sconcertante materiale pedopornografico, tra cui un dossier osceno di una quarantina di pagine interamente dedicato alla ginnasta uccisa il 26 novembre 2010. Ebbene, Ezio Denti ritiene che questa vicenda meriti un approfondimento investigativo, così si è mosso personalmente in tal senso. Bisogna “Approfondire il nesso tra quell’uomo Rimini e l’omicidio di Yara Gambirasio”, aveva detto. E così sta facendo.

“Quel dossier su Yara è molto interessante. Devo capire con chi l’arrestato si interfacciava e se quella gente può essere legata a Massimo Bossetti, o se ci sono zone di collegamento con quella in cui la ragazzina è stata uccisa”, ha spiegato il criminologo, ripreso in queste ore da numerose testate giornalistiche.

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Omicidio Yara Gambirasio, gli approfondimenti di UrbanPost: Pedofilo Rimini Yara Gambirasio, Ezio Denti chiede accertamenti: c’è un collegamento tra i due casi?

La difesa del muratore di Mapello, condannato all’ergastolo anche in appello per il delitto, non si dà per vinta e al momento lavora su possibili piste alternative. Tra queste anche la possibilità che Yara  possa essere stata vittima di una setta: “È una pista che abbiamo sempre seguito, e che con questa indagine su una rete di pedofili prende ancora più consistenza” – ha confermato Ezio Denti a Il Resto del Carlino –  “Anche all’epoca gli inquirenti hanno indagato nell’ambito della pedofilia. Sul corpo della giovane vittima sono stati trovati strani segni a croce, sembravano simboli che dovessero rappresentare chissà cosa. E non erano ferite vitali. E poi c’erano quei tagli sui polsi. Sembravano quasi delle ‘firme’ nell’ambito di una setta”.

In quale modo la pista riminese della pedofilia potrebbe essere legata al delitto Gambirasio Ezio Denti lo spiega così: “Non Rimini, ma il gruppo di cui quell’impiegato faceva parte. A distanza di sette anni, ora si trova un soggetto con in mano un fascicolo sulla povera ragazzina che viene associata a tutte quelle porcherie. E’ strano. Yara era pulita e candida, e ora ce la ritroviamo descritta in quel modo da un gruppo di malati di mente che inneggiano a colui che l’ha uccisa come se fosse un eroe. Come se, appunto, si fosse trattato di un sacrificio. In quel dossier viene descritta come una ragazzina che è stata sacrificata da qualcuno. Se è Bossetti il colpevole, devo pensare che faccia parte della catena. Ma, ripeto, su di lui non è mai stato trovato nulla di collegabile alla pedofilia”. Se di setta se è trattato, il criminologo suppone vi siano state più persone presenti sul campo di Chignolo: “Abbiamo sempre pensato che in quel campo a morire di freddo e di stenti, sia stata lasciata da più persone”.

 

 

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