di Michela Becciu in , ,

Caso Yara verdetto d’appello: Massimo Bossetti condannato all’ergastolo anche in secondo grado


 

Caso Yara verdetto d’appello: Massimo Bossetti condannato all’ergastolo anche in secondo grado. Si è chiuso così il secondo capitolo di questa vicenda giudiziaria

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Omicidio Yara Gambirasio ultime notizie: il presidente della Corte d’Assise d’appello di Brescia, Enrico Fischetti, dove si è celebrato il processo di secondo grado a carico di Massimo Bossetti, dopo 15 ore di camera i consiglio, ha letto poc’anzi il verdetto d’appello.

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Massimo Bossetti è stato condannato all’ergastolo anche in secondo grado. Anche la Corte di Brescia ha dunque sposato in toto l’impianto accusatorio della procura di Bergamo, confermato poi dalla Corte d’assise di Bergamo che il 1° luglio di un anno fa condannò l’imputato all’ergastolo. Confermata l’assoluzione piena dal reato di calunnia. 

Il sostituto procuratore Marco Martani nella udienza del 30 giugno scorso aveva chiesto per l’imputato la conferma della condanna all’ergastolo (e sei mesi di reclusione con isolamento diurno per il reato di calunnia ai danni dell’ex collega Massimo Maggioni), inflitta in primo grado al carpentiere bergamasco che sempre in questi anni, così come stamani nelle dichiarazioni spontanee rese alla Corte prima che avesse inizio la camera di consiglio, si è dichiarato innocente. Totalmente estraneo ai fatti e vittima del “più clamoroso errore giudiziario” del secolo, aveva detto in aula stamani Bossetti durante il suo intervento di 43 minuti.

Così il legale di Bossetti, Claudio Salvagni, ai microfoni di Quarto Grado: “Qui non ha perso Bossetti ma il diritto. Noi chiedevamo solo una perizia per togliere dubbi, che sono tanti. Stiamo provando profonda amarezza e delusione, a questo imputato non è stato permesso di partecipare alle indagini genetiche, lo ripeto. Questo processo andrà ‘oltre’, qui è stato leso il diritto di difesa”. “Siamo preoccupati come cittadini, non certo come avvocati”, ha chiosato laconico il collega, Paolo Camporini, lasciando intendere che con certezza la difesa farà ricorso in Cassazione.

 

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