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Castel Gandolfo cadavere nel bosco: aveva un sacchetto di plastica in testa

Roma: il cadavere di un uomo è stato ritrovato questa mattina, poco dopo le 7.30, nel bosco sito nei pressi del lago di Castel Gandolfo, nel comune di Albano. Un passante che si è imbattuto nel corpo ha dato subito l’allarme e chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. L’uomo stava facendo una passeggiata in cerca di funghi nel tratto della ‘discesa del diavolo’, quando improvvisamente si è trovato davanti al corpo senza vita di un individuo che aveva un sacchetto di plastica in testa.

Sul luogo del macabro ritrovamento sono presto intervenute due volanti; ancora in corso i rilievi e gli accertamenti del caso per fare chiarezza e ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. L’uomo trovato cadavere avrebbe tra i 60-70 anni. Non aveva con sé i documenti quindi si dovrà anche procedere con la sua identificazione. Sebbene al momento sia prematuro avanzare ipotesi, da una prima analisi del corpo e della scena del ritrovamento, gli inquirenti propenderebbero per la pista del suicidio.

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Accanto al cadavere, infatti, sarebbe stato trovato un flacone di sonnifero. L’ipotesi è che l’uomo, un 62enne, abbia ingerito il contenuto del flacone e si sia messo poi la busta di plastica in testa per accelerare il decesso. Sono in corso indagini per far luce sull’accaduto. I carabinieri stanno in queste ore ascoltando i testimoni, nel contempo si cerca di risalire alla identità dell’uomo cercando tra le denunce di scomparsa nella zona fatte negli ultimi tempi.

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