di Andrea Monaci in

Centrafrica, strage di cristiani: almeno 50 le vittime di attacco islamista


 

Sono almeno 50 i civili morti nell’assalto di un gruppo islamista ad un ospedale della Croce Rossa in Centrafrica: sono tutti cristiani

In Centrafrica, a Gambo, miliziani islamisti hanno fatti irruzione nel villaggio, sgozzando ed uccidendo almeno 50 civili tra uomini, donne, anziani e bambini. Secondo la ricostruzione di Monsignor Juan Josè Aguirre che per primo ha diffuso la notizia, l’assalto dei gruppi islamisti sarebbe la vendetta per un’incursione di combattenti non musulmani nel loro territorio, conteso tra estremisti di diverse fazioni. Tra le 50 vittime ci sarebbero anche sei volontari della Croce Rossa.

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La strage è avvenuta a  75 km dalla città di Bangassou, da tre anni sotto il controllo dei ribelli Seleka, zona del paese che vede la presenza di un contingente Onu. Proprio la scorsa settimana, a quanto si apprende,  alcuni gruppi di autodifesa del territorio, non musulmani, hanno fatto irruzione nel villaggio, scatenando la reazione del contingente Onu, che però ha ucciso anche molti civili.

Gli islamisti avrebbero assaltato nell’ospedale della Croce Rossa, uccidendo degenti e persone che erano in visita, tutti di religione cristiana. «A furia di ragionare con la logica “dell’occhio per occhio” finiremo per diventare tutti ciechi. In parte sta già accadendo. Non riusciamo più a vedere con chiarezza. Confondiamo vicini, parenti, amici con dei nemici da massacrare», ha detto Aguirre, da 17 anni alla guida della Diocesi di Gambassou.

Papa Francesco, nel corso dell’udienza generale di ieri, ha espresso tutto il suo dolore per l’ennesima strage di innocenti. Bergoglio ha rivolto un forte appello affinché si metta fine a «questi crimini vergognosi».

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