di Sabina Schiavon in

Cern, scoperta la particella Xi: osservata la “colla” della materia


 

Cern, osservata per la prima volta la particella Xi: la scoperta getta le basi per una più approfondita conoscenza della materia

particella xi cern

E’ stata scoperta al Cern la particella Xi, quella che è stata definita una sorta di “colla” della materia. La notizia arriva direttamente da Venezia dove si è tenuta quest’oggi la conferenza della European Physical Society (EPS). L’importante scoperta – che verrà a breve pubblicata sul Physical Review Letters – è stata possibile grazie all’utilizzo del Large Hadron Collider (Lhc), il più potente acceleratore di particelle al mondo.

“Trovare una particella con due quark pesanti è di grande interesse perché può fornire uno strumento unico per approfondire la cromodinamica quantistica, la teoria che descrive l’interazione forte, una delle quattro forze fondamentali” ha spiegato Giovanni Passaleva, coordinatore del rivelatore LHCb del  Large Hadron Collider. Ricercata da molto tempo dagli scienziati, la particella ha la particolarità di avere al suo interno due quark pesanti arrivando così ad avere una massa pari 3.621 MeV, poco meno di quattro volte quella del protone. “Queste particelle contribuiranno così a migliorare il potere predittivo delle nostre teorie” ha continuato a spiegare Passaleva, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, illustrando come l’osservazione fatta al Cern rispetti perfettamente le ipotesi teorizzate nel corso degli ultimi anni di studio.

Ma cosa rende così importante la scoperta della particella Xi? L’osservazione di questa “nuova” particella rappresenta un grande traguardo nell’osservazione di tutte quelle particelle al cui interno è presente più di un quark pesante. “Trovata questa particella, ora cercheremo di osservare anche le sue due sorelle” ha aggiunto infatti Passaleva. Il ricercatore Guy Wilkinson, invece, ha spiegato che “In contrasto con le altre particelle finora noti, in cui i tre quark eseguono una elaborata danza l’uno attorno all’altro, ci aspettiamo che il barione con due quark pesanti agisca come un sistema planetario, dove i due quark pesanti giocano il ruolo di stelle che orbitano l’una attorno all’altra, mentre il quark più leggero orbita intorno a questo sistema binario”.

Credit: Image © CERN

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