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Certificazione Unica 2018 bozza modello, istruzioni online e scadenza Agenzia delle Entrate (GUIDA)

La Certificazione Unica 2018 è il nuovo documento ufficiale che indica i redditi percepiti dal lavoratore nel corso dell’anno precedente. Si tratta  di un documento fiscale che i sostituti d’imposta devono consegnare compilato ai lavoratori, autonomi e pensionati, al fine di certificare i loro redditi di lavoro dipendente e assimilati, di pensione o i redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi. Lo scorso dicembre l’Agenzia delle Entrate ha presentato la bozza della Certificazione Unica 2018. 

Certificazione Unica 2018 bozza: il modello dell’Agenzia delle Entrate

Certificazione Unica 2018 bozza: chi deve presentarlo

La Certificazione Unica 2018 da chi deve essere presentata? Come detto in apertura si tratta di un documento fiscale redatto per sostituire il cosiddetto CUD. Ma ecco chi deve compilare la Certificazione Unica 2018 e cosa bisogna indicare:

  • Somma complessiva dei redditi erogati nel corso del 2017 ai lavoro dipendenti, pensionati e autonomi assoggettati a tassazione ordinaria, a tassazione separata, a ritenuta a titolo d’imposta e a imposta sostitutiva.
  • Ritenute di acconto operate dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico sui redditi percepiti nell’anno 2017 e versate all’Erario.
  • Detrazioni per carichi familiari, contributi previdenziali, famiglia numerosa ecc.
  • Redditi che non hanno concorso alla formazione del reddito imponibile ai fini fiscali e contributivi.

La Certificazione Unica 2018 è composta da due fogli

  • nella prima pagina della Cu 2018 sono riportati i dati anagrafici del lavoratore e la firma del datore di lavoro;
  • nella seconda pagina Cu 2018: sono riportati i dati fiscali relativi ai redditi erogati e le detrazioni effettuate, distinte per tipologia.

La certificazione unica elettronica, può essere trasmessa tramite email sono se il datore di lavoro ha la certezza che il lavoratore è in grado d ricevere la mail e stamparne il contenuto.

Certificazione Unica 2018 istruzione compilazione: le linee guida dell’Agenzia delle Entrate

Certificazione Unica 2018 scadenza: entro quando presentarla?

Qual è la scadenza della presentazione per quanto concerne la Certificazione Unica 2018? Secondo quanto riportato dall”Agenzia delle Entrate ci sono delle differenze tra la certificazione unica dipendenti/pensionati e la certificazione unica autonomi, sia per quanto riguarda le scadenze che le sanzioni:

  • Scadenza certificazione unica 2018 dipendenti e pensionati: è entro il 7 marzo, questo è il termine entro il quale i sostituti d’imposta devono inviare per via telematica la certificazione all’Agenzia. I dati contenuti nel modello CU 2018, servono, infatti, all’Agenzia per predisporre il modello 730 precompilato entro i termini previsti dalla normativa fiscale.
  • Scadenza Certificazione Unica 2018 autonomi: qualora i dati del modello CU, non producano conseguenze sul 730 precompilato, la certificazione, può essere trasmessa per via telematica all’agenzia entro la scadenza nuova scadenza prevista per l’invio del modello 770: il nuovo termine per presentare la dichiarazione dei sostituti d’imposta modello 770 e per trasmettere in via telematica le Certificazioni uniche contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione precompilata, è il 31 ottobre.

Calendario Fisco 2018

Certificazione Unica 2018 sanzioni: quali rischi si corrono?

Le sanzioni, per quanto concerne la Certificazione Unica 2018, sono quelle previste dal nuovo sistema sanzionatorio introdotto con la la precedente Legge di Stabilità con il Dl 158/2015 e il Dl 151/2015, cd. decreto semplificazioni.

  • Sanzioni Certificazione Unica 2018 omessa, tardiva o errata: 100 euro per singola certificazione con limite massimo di 50.000 euro per anno e sostituto d’imposta;
  • Certificazione Unica 2018 errata trasmessa entro il 7 marzo 2018: se corretta e trasmessa di nuovo entro 5 giorni, non è prevista alcuna sanzione;
  • Certificazione Unica 2018 errata trasmessa entro la scadenza e corretta con nuovo modello entro 60 giorni: sanzione pari a 33,33 euro per singola certificazione con limite massimo di 20.000 euro per anno e sostituto d’imposta.

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