di Michele Iacovone in ,

Cervello: maschio alfa si nasce o si diventa? L’ipotesi di uno studio scientifico


 

Maschio alfa si nasce o si diventa? Secondo un recente studio scientifico esisterebbe un vero e proprio interruttore nel cervello in grado di regolare questa attitudine

Maschio alfa si nasce o si diventa, nel cervello l interruttore che lo regola

Il maschio alfa per antonomasia è un leader capace di vincere ogni competizione, che sia per il controllo di un territorio o per un corteggiamento. È così che la cultura di massa e la natura lo identificano. Dovrebbe essere una dote innata, non mutevole, ma secondo una recente ricerca scientifica cinese le cose non starebbero proprio così. Nel cervello sarebbe infatti presente un vero e proprio interruttore che decide se un individuo debba essere alfa o beta.

Si può diventare un maschio alfa? Forse sì. Secondo un team di ricerca cinese del Shanghai Institute for Biological Sciences, guidato dal dottor Tingting Zhou, la prima risposta affermativa arriva dal suo studio sui topi: tramite fotostimolazione del circuito neurale adibito alla scelta tra maschio alfa e beta, l’esemplare perdente diventava subito vincente e viceversa. L’effetto sarebbe istantaneo e persistente nel caso in cui venga utilizzata l’optogenetica. Come sappiamo i maschi di ogni specie attuano una vera e propria competizione l’uno con l’altro allo scopo di stabilire una gerarchia e il controllo del territorio.

Per scoprire questo meccanico, gli scienziati cinesi hanno posizionato due topi maschi frontalmente in tubo di vetro, in modo tale da farli entrare in competizione: registrando e monitorando determinati segnali, sono riusciti a individuare il circuito neurale che sembrava essere più attivo di altri in concomitanza con comportamenti dominanti. Tramite un farmaco hanno silenziato il circuito neurale: l’atteggiamento dei topi dominanti è subito cambiato mostrando segnali legati alla sottomissione. Riprovando più volte lo schema, gli studiosi si sono resi conto che gli atteggiamenti si modificavano, il topo vincente diventava perdente e viceversa. Ora si attendono conferme e test anche sull’uomo.

* Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.

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