di Michele Iacovone in , , ,

Chester Bennington morto: una vita tra depressione, droga e abusi


 

Chester Bennington, front man e cantante del famoso gruppo Linkin Park, si è tolto la vita nella sua casa di Los Angeles: soffriva da tempo di depressione

Chester Bennington morto,il cantante dei linkin park tra depressione, alcol e abusi

Chester Bennington, cantante e front man dei Linkin Park, si è tolto la vita nella sua casa a Los Angeles. Aveva 41 anni e una storia drammatica alle spalle. Per tutta la vita, infatti, ha lottato contro la depressione, quel cane nero che può mordere chiunque, indipendentemente dal ceto o dalla natura della persona. Nel suo caso, a contribuire alla malattia sono stati anche gli abusi subiti da bambino.

Chester Bennington lavorava da Burger King prima di entrare a tutti gli effetti nel mondo dello showbiz, aveva una passione per la musica coltivata fin da bambino e anche un oscuro passato dal quale non è mai riuscito a liberarsi completamente. Nella sua vita ha incontrato alcol e droghe, sviluppando dipendenze, lottando per vincerle e poi alla fine ricaderci. Il gesto di Bennigton è arrivato un mese dopo la morte di un altro grande idolo del rock: Chris Cornell, anch’egli morto suicida e nello stesso modo, un cappio attorno al collo. I due erano legati da una profonda amicizia.

Nonostante sei figli, una famiglia numerosa e l’affetti dei suoi cari, Chester Bennington non è mai riuscito a superare gli abusi subiti quando era un bambino: a 7 anni, infatti, cominciò a subire violenze da un ragazzo più grande. Gli abusi andarono avanti per sei anni, ma dopo aver scoperto che anche il suo carnefice aveva subito le stesse torture, decise di non denunciarlo. Questa condizione lo ha fatto sprofondare nella depressione e nell’abuso di alcol e droga

Durante un’intervista spiegò: “Quando ero ragazzino, essere picchiato e anche violentato non era divertente. Non vorremmo mai che questo accadesse proprio a noi e io sinceramente non so di preciso quando è iniziato tutto. Mio Dio, non mi stupisco di essere diventato un tossicodipendente. Non mi stupisco per essere diventato completamente instabile per un po’ di tempo“. Alla fine, purtroppo, Chester Bennington non è riuscito a vincere un male troppo grande.

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