di Antonio Paviglianiti in ,

Chi è Gabriele Del Grande: il blogger italiano arrestato in Turchia (VIDEO)


 

Gabriele Del Grande, giornalista, blogger e regista italiano, è un ragazzo italiano di 35 anni da nove giorni prigioniero in Turchia. Nato a Lucca, è celebre nel mondo del cinema per aver diretto il docu-film Io sto con la sposa. Da ieri ha iniziato lo sciopero della fame.

Gabriele Del Grande ha iniziato lo sciopero della fame. Lo ha annunciato lui stesso alla sua famiglia nella giornata di ieri, nell’unica telefonata effettuata negli ultimi nove giorni. “Sto bene, non mi è stato torto un capello ma non posso telefonare, hanno sequestrato il mio cellulare e le mie cose, sebbene non mi venga contestato nessun reato.” così ha parlato Del Grande quando si è messo in contatto con la famiglia nella serata di ieri.


Nato a Lucca nel 1982, i familiari di Gabriele vivono nella montagna pistoiese: “Da stasera inizio lo sciopero della fame e invito tutti a mobilitarsi per chiedere che vengano rispettati i miei diritti.” E oggi, alle ore 14:30, una conferenza stampa a Roma ha visto coinvolti non solo esponenti politici ma anche registi, tra cui Valerio Mastandrea, chiamati a mobilitarsi affinché Gabriele Del Grande possa tornare a casa.

Cosa è successo a Gabriele Del Grande

Ma perché Gabriele Del Grande, giornalista, blogger e regista italiano è stato arrestato in Turchia? Perché è ancora tenuto prigioniero? Su questa storia lavora la Farnesina che nella serata di ieri ha diramato una nota affinché si invitino le autorità turche a rilasciare Del Grande nel pieno rispetto delle sue libertà. Qual è il reato contestato al giornalista italiano? Essere sprovvisto di permesso stampa, almeno stando a quanto riferito dalla fidanzata di Gabriele.

I fatti

Gabriele è stato bloccato al confine con la Siria lo scorso 9 aprile. Appena prima era riuscito a mandare un messaggio alla sua compagna Alexandra (che vive ad Atene) da un cellulare non suo: diceva di essere stato fermato ma sperava in un rilascio a breve. Cosa che non è stata così. Invece passano i giorni nel silenzio. Al giovane regista toscano sarebbe stato contestato, secondo alcune indiscrezioni, di essersi trovato in quei territori senza avere un permesso stampa. Ma il diretto interessato nella telefonata di oggi nega che gli siano stati contestati reati.

Gabriele Del Grande era in Turchia dal 7 aprile. Nella stessa telefonata di ieri, il giornalista italiano ha spiegato anche: “Mi hanno fermato al confine, e dopo avermi tenuto nel centro di identificazione e di espulsione di Hatay, sono stato trasferito a Mugla, sempre in un centro di identificazione ed espulsione, in isolamento”.

Il blog di Gabriele Del Grande

Chi è Gabriele Del Grande

Gabriele Del Grande è nato a Lucca nel 1982 ma ha studiato a Bologna dove ha conseguito una laurea in Studi Orientali. Nel 2006 ha fondato l’osservatorio Fortress Europe, e messo online il blog ad esso correlato. Il blog elenca tutti i singoli eventi di morti o naufragi censiti dai mezzi di informazione in Europa e nel Maghreb a partire dal 1988, allegando anche il link a una fonte affidabile relativo all’episodio per consentire una verifica più approfondita dell’evento agli utenti.

Leggi anche: Gabriele Del Grande sarà espulso dalla Turchia?

Il lavoro realizzato da Gabriele Del Grande è la principale attività di monitoraggio del fenomeno realizzata su scala europea. Tutti i monitoraggi successivi si basano sostanzialmente sui dati di Fortress Europe, come riconosciuto anche dai relativi censimenti realizzati. Come giornalista, anche se non iscritto all’albo, Del Grande ha collaborato con L’Unità, Redattore Sociale, Peace Reporter.

La pagina Facebook di Io Sto Con la Sposa

Gabriele del Grande è anche scrittore: ha pubblicato con Infinito edizioni i libri Mamadou va a morire (2007), Il mare di mezzo (2010) e Roma senza fissa dimora (2009). Nel 2013 ha realizzato un reportage sulla guerra civile siriana, pubblicato da Internazionale.

Gabriele Del Grande Io Sto con La Sposa

Nel 2014, insieme ad Antonio Augugliaro e Khaled Soliman Al Nassiry, ha realizzato il documentario Io sto con la sposa che racconta la vera storia di cinque profughi palestinesi e siriani, sbarcati a Lampedusa, che per arrivare in Svezia mettono in scena un finto matrimonio coinvolgendo un’amica palestinese e una decina di amici che si fingeranno invitati. Così mascherati attraversano in corteo mezza Europa, tra il 14 e il 18 novembre 2013, sino ad arrivare a Stoccolma.

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