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Chi è Giuseppe Conte, il candidato Premier di Lega e M5S che sogna di rivoluzionare la PA: “È lui il nome indicato a Mattarella”

Chi è Giuseppe Conte, il nome del Presidente del Consiglio sembra esser stato scelto per guidare il Governo Lega – Movimento 5 Stelle. Sciolte le ultime riserve sul contratto di Governo – già votato positivamente sulla piattaforma Rousseau e nei Gazebo della Lega – Salvini e Di Maio hanno individuato in Giuseppe Conte, già messosi in evidenza lo scorso febbraio durante la presentazione dell’ipotetica squadra di Governo del Movimento 5 Stelle, la figura giusta per il ruolo di Presidente del Consiglio. Per Giuseppe Conte la possibilità di un dicastero alla Pubblica Amministrazione. Ma Di Maio potrebbe provare a inserirlo nella partita per la poltrona di Palazzo Chigi. Andiamo a scoprire biografia, carriera politica e attività di formazione.

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Chi è Giuseppe Conte: biografia e carriera

Chi è Giuseppe Conte, il nome terzo che potrebbe essere indicato da Movimento 5 Stelle e Lega oggi negli uffici di Mattarella? Nato a Voltura Apulla, è del 1964 e ha 54 anni. Si tratterebbe di un profilo del tutto nuovo al mondo della politica non essendoci mai stato prima. È professore ordinario, a tempo definito, di Diritto privato I e Diritto privato II presso l’Università degli Studi di Firenze. Ha approfondito i suoi studi alla Yale University, alla New York University, al Girton College (Cambridge), alla Duquesne University, a Parigi, a Vienna. Ha tenuto corsi monografici e integrativi di Diritto privato presso le Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma III, della LUMSA, dell’Università di Sassari e presso l’Università di Malta. Ha insegnato Istituzioni di Diritto privato e di Diritto civile presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Sassari. Nel luglio 2002 ha conseguito l’idoneità quale professore ordinario per l’insegnamento di Diritto privato.

Chi è Giuseppe Conte: la sua carriera

Giuseppe Conte, il nome del possibile candidato Premier di M5S-Lega, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma (1988) con votazione 110/110 cun laude.
Borsista presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) negli anni 1992-1993. Svolge attività di consulenza legale e di assistenza giudiziale a favore di varie Gestioni liquidatorie e di Gestioni commissariali di grandi imprese ammesse ai benefici della c.d. legge Marzano (d.l. n. 347/2003 conv. in l. n. 39/2004). Oltre a insegnare diritto civile e commerciale in diverse università italiane, è anche avvocato patrocinante in Cassazione, condirettore della nuova collana dell’editore Laterza dedicata ai “Maestri del diritto”, componente della commissione Cultura istituita presso Confindustria e componente della commissione di consulenti ed esperti giuridici istituita per riformare la disciplina dell’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi.

Giuseppe Conte e il Movimento 5 Stelle: il suo racconto

“Ho accettato di collaborare con Luigi Di Maio”, aveva detto Giuseppe Conte in occasione della presentazione della possibile squadra di Governo del Movimento 5 Stelle “nella logica dello spirito di servizio. Sono impegnato in particolare per obiettivi ambiziosi: semplificare i rapporti tra la pubblica amministrazione e i cittadini e diffondere la cultura della legalità. E rispettare l’articolo 54 della Costituzione, là dove recita che coloro a cui sono affidate funzioni pubbliche hanno l’obbligo di adempierle con disciplina e onore”. Quindi il racconto del “primo contatto con Di Maio e il Movimento che “risale a 4 anni fa”: “Fui contattato e mi venne chieste la disponibilità di farmi nominare come membro dell’organo di autogoverno della Giustizia amministrativa. Per onestà intellettuale gli precisai: ‘Non vi ho votato e non sono un simpatizzante’. In questi 4 anni in cui ho svolto questo alto incarico non ho mai ricevuto una telefonata che volesse interferire con il delicato incarico che ho ricoperto. La promessa è stata mantenuta. Nel corso della telefonata mi venne subito detto: a noi non interessa, vogliamo un indipendente. Ecco allora io ho potuto verificare con mano che nel Dna di questi giovani amici c’è la cultura della legalità e il rispetto delle istituzioni e la difesa di un concetto di etica pubblica che era tanto caro a Rodotà. Si è avviato un dialogo più recentemente: la svolta è stata quando ho visto come sono state composte le liste”.

Giuseppe Conte e la Pubblica Amministrazione

Quindi aveva illustrato i suoi obiettivi come ipotetico ministro della Pa: “Dobbiamo combattere l’ipertrofia normativa. Dobbiamo fare in modo di contrastare l’ignoranza coatta che avvantaggia i disonesti. Serve un riassetto di interi settori. Bisogna abrogare le leggi inutili. Io penso che saranno più delle 500 già censite dal Movimento”. E ancora: “Bisogna semplificare al massimo tutti i passaggi burocratici; occorre un riassetto delle autorità indipendenti. Infine puntare sulla meritocrazia e da ultimo con il ministero dell’Istruzione rivedere pressoché integralmente la riforma della cattiva scuola.”

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