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Chi rema contro il Festival di Sanremo e Fabio Fazio?

Sembra incredibile, ma il Festival di Sanremo di Fabio Fazio ha contro qualche noto conduttore di Rai1, quasi che il conduttore di “Che tempo che fa” sia visto con molta diffidenza per il fatto che lui viene da Rai3, dove c’è un altro modo di fare intrattenimento che è molto diverso dal varietà nazional-popolare della rete ammiraglia.

Chi si sta esprimendo contro la kermesse firmata da Fazio sono Mara Venier, Pierluigi Diaco e Lorella Cuccarini, questi ultimi l’hanno dimostrato a “Domenica In”  dove Diaco ha definito il Festival fazioso e la Cuccarini gli ha fatto cenno di approvazione con la testa quasi a dar ragione al giornalista.

Una cosa che non fa onore a loro quasi a dimostrare storcendo il naso quasi con una punta di disprezzo perchè la kermesse sta assumendo dei connotati più radical-chic e meno nazional-popolare, in primis dal cast dei cantanti che non vede la presenza di Albano o Toto Cutugno o Anna Oxa. Si vede che o la loro mentalità è vecchia o hanno paura di essere scalzati e magari di doversi adattare alla tv radical-chic che invaderà il palco dell’Ariston.

In genere chi critica qualcuno è uno che: o  ha paura del cambiamento o c è capace solamente a criticare, e queste critiche, qualunque radici abbiano non gli fanno onore, va bene se fatte dopo o durante la kermesse  ma farle alla vigilia è troppo immaturo. D’altronde se la Rai ha incaricato Fabio Fazio a fare il Festival un motivo ci sarà, l’anno scorso l’edizione è stata tanto criticata, sopratutto per la presenza di Adriano Celentano, ma quello che se non c’era lui sicuramente le critiche sarebbero andate sulle volgarità avvenute durante le cinque serate e sicuramente Pierluigi Diaco, ma anche Lorena Bianchetti, avrebbero parlato bene del Festival nonostante le dure critiche ricevute, dando la sensazione di vivere in un altro mondo.

Se hanno chiamato Fazio vorrà dire che c’era bisogno di una rottura con il passato e la kermesse che è diventata sempre di più uno show da Rai1 che il Festival della canzone italiana, tanto che l’evento si è adattato al pubblico della rete divenendo vecchio sia di stile che di struttura sembrando un vecchio varietà. Certo Fabio Fazio può piacere o non piacere ma perché bisogna parlarne male? In passato non sono mai state usate parole così dure nei confronti di Raffaella Carrà, di Pippo Baudo (edizione 2008) e di Giorgio Panariello, loro che hanno fatto delle edizioni che non hanno riscosso successo, mentre quelli di Fazio sono tra i più visti e i più ricordati.

Fazio simboleggia la rottura di un circolo vizioso che c’è da anni coinvolge Rai1 e di conseguenza il Festival di Sanremo e soltanto nei prossimi giorni si potrà dire se il conduttore di Rai3 c’è riuscito o no.

Written by Tommaso Tiepolo

Nato a Mirano (VE), classe 1993.

Blogger, studente, atleta, fotografo e sbandieratore. Appassionato di televisione, un piccolo curriculum che va da: analista del programma RAI Tv Talk, stagista a Rete Veneta come montatore e cineoperatore, autore per il sito Fanpage e adesso blogger per Urban Post.

Ogni tanto bazzica per Rai2 a L'ultima parola, dove partecipa all'anteprima web e in trasmissione come pubblico; non solo preferisce andare come semplice spettatore a Quelli che trasmissione preferita da quando a condurla c'è Victoria Cabello.

Il suo sogno? Fare la televisione!

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