di Corinna Garuffi in , ,

Chi sono i nuovi poveri: il profilo inedito e drammatico svelato dal Rapporto Caritas 2016


 

Chi sono i poveri di oggi? Anche quest’anno la Caritas ha pubblicato il dossier che fa luce su chi vive in condizioni di povertà assoluta: non mancano gli aspetti inediti

Rapporto Caritas 2016: chi sono i nuovi poveri

Chi sono i poveri dell’Italia di oggi? Anche quest’anno in occasione della Giornata Mondiale del Rifiuto della miseria la Caritas pubblica il rapporto (qui è possibile scaricare il documento ufficiale) che torna ad accendere i riflettori su chi vive in condizioni di indigenza nel nostro Paese.

In Italia − come riportato dai dati Istat − vivono in uno stato di povertà quasi 4,6 milioni di individui, ovvero 1 milione e 582mila famiglie: è il numero più alto registrato dal 2005 ad oggi; parlando di povertà assoluta, si tratta di persone impossibilitate ad accedere a quel paniere di servizi e beni indispensabili per condurre una vita dignitosa.

Oggi la povertà assoluta risulta inversamente proporzionale all’età: un aspetto inedito che sembra stravolgere il modello di “povertà all’italiana”. I più penalizzati sono i giovani tra i 18 e i 34 anni, giovani e giovanissimi in cerca di una prima o nuova occupazione che stenta ad arrivare (10,2%); seguono gli adulti tra i 35 e i 44 anni (8,1%) e quelli tra i 45 e i 54 anni (7,5%): in questi casi si tratta perlopiù di persone rimaste senza un impiego.

Il rapporto prende in esame anche il numero e le caratteristiche delle persone che si sono rivolte ai Centri di ascolto della Caritas. Nel corso del 2015, le persone incontrate sono state in tutto 190.465: il peso degli stranieri continua ad essere preponderante (57,2%), così come hanno confermato dai rapporti degli anni precedenti, anche se non in tutte le aree del Paese. Nel Sud la percentuale di italiani è ora pari al 66,6%, superando di gran lunga quella degli stranieri.

Tra i beneficiari dei servizi i celibi o nubili rappresentano il 26,9%, i coniugati il 47,8%. Il titolo di studio più diffuso è la licenza media inferiore (41,4%); a cui seguono la licenza elementare (16,8%) e la licenza di scuola media superiore (16,5%). Quanti sono i disoccupati e gli inoccupati complessivamente? Il 60,8% del totale.

In apertura: foto di Geralt/Wikimedia Commons

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