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Chiesti sette anni per Silvio Scaglia, il fondatore di Fastweb

Sette anni di reclusione. È questa la condanna avanzata dalla procura di Roma per Silvio Scaglia, il fondatore di Fastweb. Il processo che lo vede imputato riguarda una presunta maxi truffa di oltre due miliardi di euro che ha coinvolto gli ex vertici della stessa Fastweb e di Telecom Italia Sparkle. In tutto sono venticinque le condanne chieste dai pubblici ministeri.

Al termine della requisitoria dell’accusa (durata quattro udienze) il procuratore aggiunto, Giancarlo Capaldo, e i pubblici ministeri, Francesca Passaniti e Giovanni Bombardieri, hanno chiesto anche sedici anni di reclusione per l’imprenditore Gennaro Mokbel, e sette anni per Stefano Mazzitelli, l’ex amministratore delegato di Telecom Italia Sparkle.

Condanna a nove anni anche per la consorte di Mokbel, Giorgia Ricci, e per l’ex ufficiale della Guardia di Finanza, Luca Berriola. Infine, per Carlo Focarelli, che secondo l’accusa sarebbe la mente del maxiriciclaggio, è stata chiesta una pena di quattordici anni.

Written by Luigi Boccia

È direttore artistico ed editoriale della rivista da edicola Sci Fi Magazine, ed è stato direttore responsabile di diverse testate storiche, tra le quali Telefilm Magazine, Weird Tales e Guida Tv. Lavora come sceneggiatore di film e fumetti, ed è autore di romanzi, racconti e saggi.

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