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Cisterna di Latina news: Capasso ebbe relazione di 3 anni con migliore amica moglie

Strage Cisterna di Latina ultime news: a Quarto Grado si è tornati a parlare della terribile vicenda e delle puntualizzazioni fatte ieri dal procuratore capo di Latina, Andrea De Gasperis, in merito alla condotta dei carabinieri la mattina del 28 febbraio scorso, smentendo l’indiscrezione secondo la quale la figlia maggiore di Capasso non sarebbe stata uccisa subito. Non solo, sono anche emersi nuovi retroscena sulla vita della coppia e sulle angherie che Antonietta Gargiulo ha dovuto subire in 16 anni di matrimonio e oltre.

Strage Cisterna di Latina, la verità sulla morte delle figlie di Capasso: parla il Procuratore

Luigi Capasso tradì la moglie anche con la sua migliore amica

Si può solo lontanamente immaginare quale livello di disperazione ed umiliazione abbia raggiunto Antonietta quando lo scorso settembre decise di dire ‘basta’ e porre fine al suo matrimonio-farsa. Sì, perché il trattamento che le ha riservato Capasso in 16 di matrimonio è a dir poco allucinante. Durante il programma Quarto Grado andato in onda ieri sera 16 marzo, infatti, sono emersi ulteriori particolari sulla condotta libertina e violenta dell’appuntato dei Carabinieri che ha ucciso le figlie e poi si è tolto la vita. Capasso in sostanza pretendeva di tradire e maltrattare la moglie senza pagare le conseguenze delle sue azioni. Era abituato al fatto che Antonietta, forse perché ancora innamorata di lui (nonostante tutto), gli aveva sempre perdonato tutto. Era passata sopra ogni angheria fino a quando lo scorso settembre, quando lui la picchiò in strada davanti al suo posto di lavoro e con le figlie testimoni, aveva raggiunto il suo limite di sopportazione e chiesto la separazione facendo tre esposti per denunciare la situazione di pericolo sua e delle figlie. Un affronto quello che Capasso, costretto dalla situazione ad andar via dalla sua casa (sarà lui a rimarcarlo in una denuncia alla moglie) e su tutte le furie perché la moglie aveva osato reagire a tutti quei soprusi. Le figlie erano terrorizzate da lui, rifiutavano di vederlo, violento e aggressivo tra le mura domestiche, ormai aveva perso la stima delle piccole a causa dei suoi comportamenti a dir poco vergognosi.

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Capasso tradiva Antonietta anche durante il lor fidanzamento durato 8 anni. Ha sempre avuto storie parallele al matrimonio, se ne vantava con gli amici ai quali ammetteva “Tanto mia moglie lo sa”. “Faceva la corte a tutte”, ha dichiarato l’amico Salvatore al microfono di Simone Toscano, confermando che “Luigi era un playboy”. “La moglie lo ha difeso anche quando l’Arma lo allontanò per 5 anni, lo ha aiutato economicamente e perdonato per tutti i tradimenti”, ha riferito il testimone. Luigi Capasso aveva una compagna negli ultimi tempi; un’amante alla quale ha lasciato un assegno prima di suicidarsi. Ma su tutte, l’umiliazione peggiore che potesse infliggere alla moglie Antonietta è stata quella di avere avuto una relazione durata tre anni con la migliore amica della donna. Un sfregio ulteriore per una moglie già umiliata e tradita da anni, culminato con uno scontro verbale tra le due donne e la decisione di Antonietta di porre fine al suo matrimonio.

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Come sta Antonietta Gargiulo

A causa dei comportamenti violenti del marito, culminati poi in un’aggressione fuori dal posto di lavoro, Antonietta aveva deciso per la separazione. Richiesta di divorzio che le è quasi costata la vita e le ha tolto le sue due amate figlie, di 7 e 13 anni, uccise dal padre a colpi di pistola menre dormivano. Una punizione atroce quella che le ha inflitto il marito, che prima di spararsi le ha lasciato un biglietto con scritto: “E’ colpa tua”. Capasso, vivendo in un alloggio in Caserma, non tollerava di aver perso la sua casa. Cercava in ogni modo di riallacciare i rapporti con la moglie e le figlie, esasperate e terrorizzate dalla sua violenza. Dallo scorso settembre la situazione è andata viva via peggiorando, fino al massacro del 28 febbraio: l’uomo la ha aspettata sotto casa prima del lavoro per ferirla gravemente a colpi di pistola. Successivamente si è barricato in casa con le bambine, le ha uccise, e dopo ore di trattative si è tolto la vita. Antonietta, ricoverata all’ospedale San Camillo di Roma, è uscita dalla prognosi riservata e ha appreso la notizia della morte delle figlie dai familiari e un team di psicologi, che la assiste costantemente. Ancora non può parlare perché indossa una fascia al volto da quando è stata sottoposta ad intervento maxillo-facciale perché colpita da un proiettile allo zigomo sinistro.

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