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Classifica Fimi febbraio 2018, è Sanremo – mania: Lo Stato Sociale straccia record con Una vita in Vacanza

La Classifica Fimi febbraio 2018 è all’insegna del Festival di Sanremo. La hit parade delle canzoni più ascoltate, gli album più venduti, il maggior volume di streaming, si racchiude tutto nell’ultima settimana musicale con il Festival di Sanremo 2018. E a farne le spese sono artisti che non hanno preso parte alla kermesse del Teatro Ariston. Ci sono alcune eccezioni, però, come ad esempio Sfera Ebbasta che con il suo Rockstar resta al secondo posto della graduatoria…

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Classifica Fimi febbraio 2018: show sanremese

I protagonisti dell’ultimo Festival di Sanremo irrompono nella hit parade. Ermal Meta, vincitore con Fabrizio Moro della kermesse, conquista la vetta con l’ultimo album Non abbiamo armi. Moro si piazza invece terzo con Parole rumori e anni. La loro canzone Non mi avete fatto niente, prima al festival, è seconda tra i singoli. Resiste sul secondo gradino del podio Sfera Ebbasta, con Rockstar, da quattro settimane nelle zone alte della classifica Fimi/Gfk. Ultimo, vincitore tra i giovani, è invece quarto con Peter Pan. Altre due new entry sanremesi tra i primi dieci: Lo stato sociale, secondi al Festival, sono sesti con Primati e conquistano la vetta tra i singoli con Una vita in vacanza, mentre Max Gazzè è nono con Alchemaya e si piazza anche al vertice della graduatoria dei vinili.

Classifica Fimi febbraio 2018 singoli: Lo Stato Sociale la vera rivelazione

“Una vita in vacanza ”, la canzone con cui Lo Stato Sociale ha conquistato pubblico e critica, guadagnandosi il podio del 68° Festival della Canzone Italiana e il Premio della Sala Stampa Lucio Dalla, è al primo posto della classifica FIMI/Gfk dei singoli più venduti della settimana. Un nuovo record per questo brano che a una settimana dall’uscita ha già raggiunto quasi 2 milioni di streaming su Spotify e totalizzato oltre 11 milioni di visualizzazioni su Youtube. “Una vita in vacanza” è una riflessione sul mondo del lavoro di oggi, in cui i regaz mettono in discussione la tendenza sempre più diffusa ad identificare completamente l’individuo con la sua professione. Il brano è il racconto epico dello scontro fra il lavoro e la sua nemesi di sempre; la vacanza. Attraverso un elenco di professioni improbabili, il collettivo vuole spingere il pubblico a interrogarsi sui perché della nostra ricerca di definizione attraverso le scelte professionali.

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