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Come combattere l’allergia al cloro: i consigli

Fare attività sportiva è un’ottima abitudine che comporta molti vantaggi sia a livello fisico che psichico. Tra gli sport più praticati e diffusi, ad oggi, troviamo il nuoto. I benefici per chi pratica questo sport sono tanti sia durante lo sviluppo, sia in età più avanzata, ma “non è tutto oro quel che luccica”.

Infatti, a volte, frequentando le piscine ci si può imbattere in spiacevoli fastidi dovuti al cloro presente nelle acque. Molte persone dopo essere state in piscina manifestano problemi a livello respiratorio, caratterizzati da tosse secca, asma e nei casi più gravi difficoltà respiratoria. Comunque, dire che tutto ciò sia causato dal cloro non è esatto. Di fatto, il cloro nelle acque delle piscine è presente in forma di ipoclorito, il che non può far scaturire alcuna allergia, ma a volte combinandosi con sostanze come sudore o urina può dare vita a delle tossine (cloramine) ad azione irritante per le vie aeree. Oltre a problemi di tipo respiratorio, il cloro può far scaturire anche spiacevoli reazioni cutanee che si manifestano generalmente con chiazze rosse e pruriginose diffuse su tutto il corpo. I fastidi sopra elencati tendono a colpire soprattutto i bambini con età compresa tra i due e i sei anni, quindi fare massima attenzione ai più piccini.

Cloro Piscina

Per combattere questi problemi consigliamo, in primis, di evitare le piscine troppo affollate in quanto vi è maggiore possibilità che il cloro si combini con le sostanze citate in precedenza. Per contaminare il meno possibile l’acqua usate sempre la cuffietta, sciacquatevi prima di entrare in acqua e lavatevi bene, meglio ancora se con detergenti a Ph acido, una volta essere usciti (soprattutto per chi soffre di reazioni cutanee). In estate sarebbe buona norma frequentare strutture all’aperto dove vi è maggior ricambio d’aria.

A livello farmacologico i vari antistaminici sono soltanto sintomatici e quindi non servono a risolvere il problema in modo definitivo; in alternativa ci si potrebbe rivolgere ad un omeopata e provare ad impostare una terapia a lungo termine.

Written by Fabio Melillo

Nato ad Avellino nel 1981, laureato presso la Facoltà di Farmacia dell'Università degli Studi di Salerno. Svolge la professione di farmacista dal 2007, prima prima in provincia di Avellino, poi a Milano, maturando ottima esperienza. Appassionato di musica, sport invernali, arte moderna e tutto ciò che è fuori dagli schemi. Nel tempo libero (ma non perso) si dedica all'attività di blogger.

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