di Alessandro Cirinei

Come realizzare un “elevator pitch” efficace


 

Cosa significa “elevator pitch” è ormai risaputo tra chi fa impresa. Si tratta di una breve presentazione che di solito deve essere esposta in circa 5 minuti con lo scopo di illustrare i punti di forza del proprio business a potenziali investitori come business angels, società di venture capital e fondi d’investimento o partner industriali.

Costruire un “elevator pitch” convincente è paradossalmente uno dei compiti più difficili al quale un imprenditore in cerca di fondi si trova di fronte. Non solo bisogna riuscire a sintetizzare una breve analisi scritta in grado di “colpire” l’interlocutore ma è anche necessario saperla esporre ed articolare con un eccellente linguaggio verbale e “non verbale”.
Quando si deve persuadere un potenziale investitore è dunque inutile essere prolissi e fornire troppi dettagli ma è importante puntare a comunicare quei pochi punti che dovrebbero rappresentare le esigenze dell’interlocutore e quindi il suo stile d’acquisto. In sostanza si tratta di una “vendita” di un idea che è di solito in competizione con molte altre, di cui l’interlocutore conosce i dettagli ma probabilmente non può approfondirli tutti.

Per creare un buon elevator pitch occorre quindi cercare di immaginarsi quali sono i punti che potrebbero spostare la decisione dell’investitore e focalizzare su quelli.
Quale modo migliore per creare un elevator pitch da cinque minuti se non quello di accorciarlo? Carmine Gallo, editorialista del Forbes, ci spiega come creare un elevator pitch in grado di comunicare efficacemente gli USP (Unique Selling Points) di un’azienda in soli 15 secondi. Nel video di seguito (per chi comprende l’Inglese), Gallo spiega come un “elevator pitch” sia di fatto un espressione  che deve essere quanto più coincisa possibile e che deve essere costruita attraverso una sorta di “mappatura” del messaggio. Gallo definisce come fondamentale la costruzione di quello che lui chiama “titolo Twitter friendly”, sostanzialmente quello che desideri che il tuo interlocutore conosca subito, detto in modo breve ma piacevole, in modo da rimanere dentro i famosi 140 caratteri di Twitter.

Una volta indicato la “headline” in stile Twitter è necessario spiegare con 3 massimo 4 bullet point i benefici chiave che si ritiene importanti per il potenziale investitore. Inutile divagare, non c’è tempo, meglio utilizzare eventuale tempo addizionale per rinforzare questi 3 punti ricordandosi che i “benefici” non sono i nostri ma quelli del nostro interlocutore.

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