di Francesco Tedeschi in ,

Contanti limite 2017: nuova limitazione in arrivo dalla UE?


 

La Commissione Europea si impegna a giungere nel 2017 ad una normativa unica sul limite ai contanti. A cosa serve limitare l’uso del contante? E’ davvero efficace contro il terrorismo? Ci sono altre finalità?

limitazione del contante

Il 23 Gennaio l’Unione Europea ha emesso una road map, ossia un progetto per arrivare ad una legislazione comunitaria per limitare l’uso del contante. L’obiettivo è raccogliere dati, informazioni e pareri per fondare una politica europea unica che limiti l’utilizzo dei contanti, a favore dei cosiddetti mezzi di pagamento tracciabili: assegni, carte di credito, bonifici bancari, o dichiarazioni di acquisto per le transazioni che avvengono via contanti. Quali sono le finalità dichiarate? Quali altre motivazioni possono esserci? Ci sono delle minacce per la libertà dei cittadini?

Limitazione del contante: le finalità

La limitazione all’uso del contante, normalmente, viene vista come un mezzo di contrasto all’evasione fiscale ed alla corruzione. Indipendentemente dall’efficacia della limitazione del contante per queste finalità, la “road map” della Commissione Europea cita queste due finalità solo secondariamente, mentre batte ripetutamente sul tasto del contrasto al terrorismo e al riciclaggio di denaro sporco. Si ripete di continuo nel documento, che il terrorismo si finanzia attraverso pagamenti in contanti, ad esempio per l’acquisto delle armi, e che la limitazione all’uso del contante renderebbe più difficile le attività terroristiche e criminali.

E’ quantomeno curiosa questa scelta di comunicazione: l’evasione fiscale è effettivamente ostacolata dalle limitazioni al contante e teoricamente, molto teoricamente, anche la corruzione è resa leggermente più difficile. Evidentemente, esistendo nazioni che culturalmente “non vogliono saperne” di rinunciare alla cara vecchia cartamoneta, come la Germania, si è deciso di agitare una minaccia più pericolosa, più spaventosa per l’opinione pubblica. Ne abbiamo parlato a proposito del tentativo di eliminare la banconota da 500 € di come la Germania, la cosiddetta locomotiva d’Europa, nonché nazione in cui si usano di meno le carte di credito, sia estremamente contraria alle misure di limitazione del contante. Ebbene, battere e ribattere sul tasto del terrorismo, significa convincere l’opinione pubblica ad accettare politiche che limitino la libertà personale e la privacy.

A pagina 5 della “road map” viene detto chiaramente: intanto non si considera il pagamento in contanti un diritto fondamentale. Ve lo dico in altri termini: il fatto di pagare qualsiasi bene, fosse anche un panino, senza pagare una commissione alle banche, per la Commissione Europea NON è un vostro diritto. Inoltre, sempre nello stesso discorso viene ammesso che la limitazione del contante è teoricamente in contrasto col diritto, fondamentale, alla privacy, ma si dice anche che il diritto alla privacy può essere sacrificato in nome di motivazioni di “interesse generale”. Anche qui, lo traduciamo in termini semplici: il cosiddetto “interesse generale” è la motivazione per i peggiori massacri della storia: sterminare gli ebrei era considerato “interesse generale” dalla Germania nazista, così come arrestare e uccidere milioni di cosiddetti “nemici del popolo” era considerato “interesse generale” dall’Unione Sovietica e dalla Cina maoista. L’interesse generale, sebbene faccia parte del linguaggio comune anche nelle nazioni “libere”, semplicemente non esiste: è interesse individuale vivere in una nazione libera, sicura e democratica, e una nazione può essere libera sicura e democratica solo se tutela gli interessi individuali. Diritto alla privacy compreso. In una nazione in cui tutti i pagamenti sono elettronici, un oppositore del governo può essere privato di tutto il suo denaro schiacciando un tasto, e può essere impossibilitato anche a fare l’elemosina. Nel mondo senza contanti non c’è bisogno di uccidere i dissidenti, dato che li si può fare comodamente morire di fame.

Limitazione del contante: è davvero efficace contro il terrorismo?

Per ora la Commissione Europea pare non voglia arrivare al controllo totale dei cittadini, e voglia solo combattere il terrorismo. E’ davvero possibile combattere il terrorismo attraverso la limitazione del contante? Il terrorismo si presenta oggi sotto forme diverse: da un lato le grandi organizzazioni terroristiche strutturate, dall’altro gli ormai tristemente noti “lupi solitari”, i famosi “depressi” o “disturbati mentali” che comprano un mitra e sparano sulla folla. Su nessuno dei due livelli ha effetto la limitazione del contante. A livello di grandi organizzazioni, il finanziamento avviene attraverso stati che decidono di appoggiare questa o quella organizzazione terroristica, fornendo bonifici coperti da segreto bancario, o semplicemente regalando armi, appoggi, addestramento, quando non finanziamenti che fuoriescono dai canali ufficiali. Di sicuro le organizzazioni terroristiche, non in questo secolo, non viaggiano con casse di banconote. A livello di singolo “depresso”, che compra un’arma per poche centinaia di euro, la limitazione del contante non ha ugualmente senso: se acquista un’arma legalmente, l’acquisto viene registrato, indipendentemente dal fatto che sia fatto in contanti o con carte di credito; se invece l’arma viene acquistata illegalmente, cosa cambia se il pagamento viene tracciato o meno? Si pensa che dovendo comprare “sottobanco” un mitra che costa più di 3000 €, l’attuale limite italiano, il “lupo solitario” rinunci a comprarlo perché supera la soglia? Nella “road map” è scritto praticamente questo, decidete voi se ha senso.

Quali sono le reali finalità della limitazione del contante?

Le due finalità che rendono sempre più urgente la limitazione del contante sono una “tradizionale” ed una più recente. Quella tradizionale, lo dicevamo prima, è la speranza di limitare l’evasione fiscale: attraverso un maggiore gettito fiscale, gli stati più indebitati sperano di rimandare quanto più possibile il loro fallimento, non essendo capaci, o non volendo, tagliare spesa pubblica e sprechi. La seconda, e urgente, finalità, discende dalla prima: dato che gli stati non sono capaci di limitare i loro sprechi, e continuano a indebitarsi, si è deciso di stampare denaro senza limiti, portando i tassi di interesse sotto zero. Ciò significa che i conti correnti, che già non danno alcun rendimento, presto avranno rendimenti negativi, ossia il denaro che lasceremo sul conto corrente, invece di fruttare, diminuirà. Per evitare che i consumatori tolgano tutto il denaro dai conti correnti, facendo saltare tutto il sistema finanziario, occorrerà obbligarli a utilizzare i servizi di pagamento bancari, appunto assegni, bonifici e carte di credito. Preparatevi a perdere del denaro, sia pagando commissioni pure sull’acquisto di un panino, e poi sulla pura e semplice permanenza di risparmi sul conto, sapendo di non avere scelta. In Grecia sta già avvenendo, ci sono limiti al prelievo di contante dal conto corrente, e limiti minimi alle spese da fare in un anno con le carte di credito.

Peraltro, e la “road map” lo riconosce, perché questa misura funzioni, dovrebbero essere messi dei limiti anche alle criptomonete, come i bitcoin o addirittura al baratto. Ossia alla più nuova e alla più antica forma di pagamento. Entrambe limitazioni che possono essere poste in essere solo con un elevato ricorso alla violenza, essendo per loro natura anonime, persino più del pagamento in carta moneta. Non solo, il controllo totale delle transazioni economiche paralizza l’economia. La stessa “road map”, nel puntualizzare la necessità di regole uniche a livello europeo, specifica che gli stati che hanno maggiori limitazioni, sarebbero svantaggiati rispetto a quelli che non hanno limitazioni, o hanno soglie maggiori all’utilizzo del contante. Nello stesso documento quindi, da un lato si dichiara che le limitazioni al contante non danneggiano in modo significativo l’economia, dall’altro lato si ammette che le disparità tra stato e stato danneggiano gli stati con soglie più basse.

La speranza di rastrellare più denaro per via fiscale, e quella di tenere in piedi un sistema bancario che sorregge stati troppo indebitati, sono quindi i fondamentali motivi per cui c’è fretta di limitare i contanti, e perché la lotta al terrorismo è l’ultima delle reali finalità. Preparatevi a contestare queste politiche prima che vi tolgano il contante, o per dirla con Marshall McLuhan, “la carta di credito dei poveri”.

 

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Leggi anche

Commenta via Facebook

INTERVISTE

EDITORIALI

I nostri Quiz