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Con Retedeldono la donazione online è facile e divertente

Redetdeldono è stata lanciata nel maggio del 2011 grazie ad un idea di due donne dotate di iniziativa e eccellente conoscenza del business online. Anna Siccardi,  una laurea in Fisica e tanta esperienza nel settore della certificazione della Qualità per poi diventare un imprenditrice del web partecipando ad esperienze come chl.it, Bakeca.it, Cityfan.com e Wickedin.it. E Valeria Vitali, una lunga esperienza maturata in agenzie di comunicazione, laureata in Scienze Politiche presso l’Università di Pavia con un  Master in Cooperazione e Sviluppo presso la “Universitat de Barcelona” e specializzazione in Non profit Management ottenuta alla New York University.

Anna Siccardi durante un'evento

Anna Siccardi durante un’evento

Anna ha raccontato in esclusiva ad Urbanpost.it i meccanismi che regolano queste tipologie di aziende no profit sulla rete:

Cosa si intende per personal fundraising?
Non è altro che la “colletta “ online:   il sostenitore di  un progetto non profit può promuovere, attraverso il web ed i social media, una raccolta fondi all’interno della sua cerchia sociale, chiedendo ad amici, parenti, colleghi di fare una donazione a favore di una causa  che gli sta a cuore, come gesto di solidarietà, di stima, di affetto in una qualche occasione speciale della sua vita (un festeggiamento una ricorrenza, una sfida sportiva, o la commemorazione di una persona cara)

Come è nata l’idea?
Valeria Vitali, co-fondatrice con me di Retedeldono, appassionata di cooperazione e non profit, vivendo e lavorando a Londra, aveva avuto modo di studiare alcune piattaforme per il personal fundraising di grande successo nel mondo anglosassone: me ne ha parlato, abbiamo notato che in Italia non esistevano strumenti analoghi di successo e così abbiamo cominciato a pensare che ci fosse spazio per proporne uno.
Poi …. Abbiamo trovato il nome da dare al portale: una volta che ti ritrovi a decidere il nome che vuoi dare al tuo progetto, bhè è fatta, ormai gli hai dato un’’”anima”  e sei costretto a portarlo avanti ;)

Cosa vi ha convinte a  partire?
Sicuramente il fatto che in Italia il “mercato” delle donazioni online è ancora un fenomeno limitato e con grandi margini di crescita; se a questo si aggiunge la grande propensione degli italiani all’uso dei social media (fondamentali per un progetto come questo) si capisce che il potenziale di questo genere di fundraising è notevole.
Non ultimo, il metodo del personal fundraising non richiede da parte delle organizzazioni beneficiarie investimenti in web advertising, perché la visibilità dei progetti arriva dai loro sostenitori, che veicolano un messaggio in modo virale attraverso i social media.
Questo rende lo strumento accessibile anche per le piccole organizzazioni, che sono moltissime.

Quali sono le difficoltà che incontrate?
C’è molto  lavoro da fare per diffondere una cultura della donazione innovativa: il personal fundraising prevede che il sostenitore “si metta in gioco”, “ci  metta la faccia” non solo donando ma chiedendo anche agli altri di farlo, portandoli ad essere partecipi con lui della causa per cui sta raccogliendo fondi.
Insomma: una donazione più partecipativa e più consapevole rispetto a quella un po’ compulsiva che siamo abituati a vedere con gli sms solidali o simili.

Quali sono le cose che vi gratificano e incoraggiano?
Intanto siamo grate al mondo dello sport, del running in particolare, che per primo ha abbracciato il personal fundraising permettendoci di crescere: la Milano City Marathon e la Maratona di Roma in primis, che nel 2012 hanno fatto del personal fundraising il cavallo di battaglia dei loro Charity Program  e con le quali abbiamo una partnership importante con grandi ambizioni di sviluppo nelle prossime edizioni.

Poi siamo particolarmente orgogliose del lavoro che stiamo facendo con le piccole associazioni, che portano avanti progetti spesso legati al territorio, ma di grande incisività, per le quali il contributo della raccolta fondi sul nostro portale è una componente importante delle loro iniziative

Prossimi passi?

Per il 2013 stiamo portando avanti una strategia di “espansione” verso altre tipologie di eventi sportivi, che secondo noi possono sviluppare una vocazione in termini di charity program e promozione del personal fundraising (come il ciclismo, la vela, il nuoto e il golf).
Sul piano tecnologico potenzieremo la nostra piattaforma per renderla multi-device, sviluppando una solida versione mobile. E ovviamente ci teniamo pronti a raccogliere tutte le potenzialità che potranno esprimersi con la diffusione delle transazioni di denaro su smartphone.

Start Upper ed esperto di imprese tecnologiche, 42 anni, laurea e master ottenuto in Gran Bretagna. Vive a Livorno ma viaggia spesso tra Milano e Torino.

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