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Concorso Polizia Penitenziaria 2018 esame: data, modalità di svolgimento, prove scritte, fisiche e attitudinali (GUIDA)

Concorso Polizia Penitenziaria 2018, finalmente ci siamo: oggi saranno rese note le date della prova scritta per il nuovo concorso polizia penitenziaria.  Ma cosa sappiamo sull’esame? Quale data? Quale modalità di svolgimento della prova? Quali prove fisiche? Quali i test attitudinali? Una guida completa per il concorso polizia penitenziaria 2018.

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Concorso Polizia Penitenziaria 2018: date di esame

Oggi sulla Gazzetta Ufficiale e sul sito del Ministero della Giustizia sarà pubblicato il calendario della prova scritta del Concorso Polizia Penitenziaria. Ricordiamo inoltre che lo scorso 21 novembre è stato pubblicato l’Avviso di ampliamento di 21 unità dei posti disponibili per il Concorso Polizia Penitenziaria. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulle prove di esame…

Concorso Polizia Penitenziaria 2018: prova di esame e modalità di svolgimento

Tutto quello che c’è da sapere sulla prova di esame e la modalità di svolgimento per il concorso di Polizia Penitenziaria 2018.

Prova di esame: le info utili

  • I candidati, ai quali non sia stata comunicata l’esclusione dal concorso ai sensi dell’art. 3, sono tenuti a presentarsi, muniti di un valido documento di identificazione (fotocopia dello stesso), di copia della domanda di partecipazione nonche’ della documentazione richiesta all’art. 5, comma 1, (ricevuta di invio della domanda
    completa del numero identificativo) del presente bando, per sostenere la prova d’esame, il cui superamento costituisce requisito necessario per la successiva partecipazione al concorso, nei giorni e nell’ora stabiliti nel calendario pubblicato sul sito ufficiale del Ministero della giustizia www.giustizia.it il 23 gennaio 2018, ovvero in altra data ivi fissata, indicata a partire dalla suddetta pubblicazione. Tale comunicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti nei confronti dei candidati.
  • I candidati che non si presentino nel giorno e nell’ora previsti a sostenere la prova sono considerati esclusi dal concorso.
  • L’esame consiste in una prova scritta, vertente su una serie di domande a risposta sintetica o a scelta multipla, relative ad argomenti di cultura generale e a materie oggetto dei programmi della scuola dell’obbligo.
  • Ai fini della predisposizione delle domande a risposta a scelta multipla, l’Amministrazione e’ autorizzata ad avvalersi della consulenza di enti pubblici o di privati specializzati nel settore.
  • La commissione stabilisce preventivamente i criteri di valutazione degli elaborati e di attribuzione del relativo punteggio.
  • La durata della prova e’ stabilita dalla commissione all’atto della predisposizione delle serie di domande da somministrare.
  • La prova si intende superata dai candidati che abbiano riportato la votazione di almeno sei decimi.
  • Ferma restando la riserva di cui all’art. 1, comma 2, del presente bando sono ammessi a sostenere gli accertamenti di cui al successivo art. 11 i candidati di sesso maschile e femminile risulti idonei alla prova scritta e classificatisi rispettivamente tra i primi 370 e 125 in ordine di merito. Sono, inoltre, ammessi i
    candidati che abbiano riportato lo stesso punteggio del concorrente collocatosi all’ultimo posto. Qualora il numero degli idonei al termine degli accertamenti di cui ai successivi articoli 11 e 12 risulti inferiore al numero dei posti a concorso, ovvero per ulteriori ed eventuali esigenze sopravvenute, l’Amministrazione, si riserva la facolta’ di convocare un’ulteriore aliquota di candidati risultati idonei alla prova culturale.

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Modalità prova di esame concorso Polizia Penitenziaria 2018:

  • Durante la prova d’esame, e’ fatto divieto ai candidati di comunicare tra loro verbalmente o per iscritto, ovvero di mettersi in relazione con altri salvo che con gli incaricati della vigilanza o con i componenti della commissione esaminatrice.
  • Nel corso della prova e’ vietato ai candidati di portare seco carta da scrivere, appunti, libri, opuscoli di qualsiasi genere, calcolatrici e apparecchi che consentano di comunicare tra di loro e con l’esterno.
  • Il candidato che contravviene a tali disposizioni e’ escluso dal concorso.
  •  L’esito della prova e’ pubblicato sul sito del Ministero della giustizia.

Accertamenti Psicofisici prova di esame concorso Polizia Penitenziaria 2018

  • Dopo aver superato la prova d’esame, i candidati non esclusi dalla partecipazione al concorso, nell’ambito dell’aliquota di cui all’art. 9, comma 8, sono tenuti a sottoporsi, nel luogo, giorno ed ora che saranno loro preventivamente comunicati, alla visita medica per l’accertamento dell’idoneita’ psico-fisica.
  • Gli accertamenti psico-fisici sono effettuati da una commissione composta ai sensi del terzo comma dell’art. 106 del decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 443, anche da medici del Servizio sanitario nazionale operanti presso strutture del Ministero della giustizia, ovvero individuabili secondo le modalita’ di cui al
    secondo comma dell’art. 120 del medesimo decreto legislativo n. 443/1992.
  • Le funzioni di segretario sono svolte da un funzionario del Corpo di polizia penitenziaria con qualifica non inferiore all’ottava ovvero un funzionario dell’Amministrazione penitenziaria appartenente all’area III.
  •  Ai fini dell’accertamento dei requisiti psico-fisici i candidati sono sottoposti ad esame clinico generale ed a prove strumentali e di laboratorio.
  • L’Amministrazione si riserva di designare, per gli accertamenti psico-fisici di natura specialistica e le prove strumentali e di laboratorio, personale qualificato attraverso contratto di diritto privato.
  • Avverso il giudizio di non idoneita’, il candidato puo’ proporre ricorso nel termine di trenta giorni dalla data della notifica.
  • La commissione medica di seconda istanza e’ composta ai sensi del quarto comma dell’art. 107 del decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 443, ovvero da dirigenti medici superiori e dirigenti medici individuabili secondo le modalita’ di cui al secondo comma dell’art. 120 del citato decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 443.
  • Il giudizio di idoneita’ o di non idoneita’ espresso dalla commissione medica di seconda istanza e’ definitivo e comporta, in caso di inidoneita’, l’esclusione dal concorso che viene disposta con decreto dal Direttore generale del personale e delle risorse.

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Accertamenti attitudinali prove di esame Concorso Polizia Penitenziaria 2018

  •  I candidati che risultano idonei agli accertamenti psico-fisici saranno sottoposti alle prove attitudinali da parte di una commissione presieduta da un dirigente penitenziario o Ufficiale del disciolto Corpo degli Agenti di Custodia, e composta da due appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria o del disciolto Corpo
    degli Agenti di Custodia con qualifica non inferiore all’ottava aventi il titolo di perito selettore e da due psicologi o medici specializzati in psicologia individuati ai sensi dell’art. 132 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230. Le funzioni di segretario sono svolte da un funzionario del Corpo di
    polizia penitenziaria con qualifica non inferiore all’ottava ovvero da un funzionario dell’Amministrazione penitenziaria appartenente all’area terza.
  • Le prove attitudinali sono dirette ad accertare l’attitudine del candidato allo svolgimento dei compiti connessi con l’attivita’ propria del ruolo e della qualifica da rivestire.
  • Le prove consistono in una serie di test sia collettivi sia individuali, ed in un colloquio con un componente della commissione.
  • I test predisposti dalla commissione sono approvati con decreto del Ministro della giustizia su proposta del Capo del Dipartimento.
  • Avverso al giudizio di non idoneita’ il candidato puo’ proporre ricorso nel termine di trenta giorni dalla data della notifica.
  • Il nuovo accertamento e’ effettuato da una commissione di seconda istanza presieduta da un dirigente medico superiore e composta da due dirigenti medici in qualita’ di componenti, individuabili secondo le modalita’ di cui al secondo comma dell’art. 120 del citato decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 443.
  • Il giudizio di idoneita’ o di non idoneita’ riportato in sede di accertamento delle qualita’ attitudinali dalla commissione di seconda istanza, e’ definitivo e comporta, in caso di non idoneita’, l’esclusione dal concorso che viene disposta con decreto motivato del Direttore generale del personale e delle risorse.

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