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Congedo paternità 2017 Inps: le novità, come funziona e come richiederlo

Congedo paternità 2017 Inps: le novità dalle Legge di Bilancio di quest’anno

Importanti novità dalla Legge di Bilancio approvata a fine 2016 per quel che riguarda il congedo paternità 2017 e oltre. Insieme al pacchetto famiglia, composto dal Bonus Bebè, dal Bonus Mamma Domani, ma anche dai Voucher Babysitter, dai Buoni Nido nonché dal Fondo Credito per i nuovi Nati, il Parlamento ha anche approvato le modifiche al congedo paternità 2017. Fino a questo momento infatti i neo papà avevano la possibilità di rimanere a casa dal lavoro senza perdere una parte dello stipendio (o richiedere giorni di ferie) esclusivamente un giorno per la nascita del proprio figlio e di richiederne due ulteriori, facoltativi, solo se non coincidenti con il periodo di congedo parentale della madre. Come è cambiato quindi il congedo paternità 2017 erogato dall’Inps con le modifiche della Legge di Bilancio?

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Congedo paternità 2017 Inps: numero di giorni e come funziona tra obbligatorio e facoltativo

Un importante cambiamento con la Legge di Bilancio quello del congedo paternità 2017, che cambierà ulteriormente e progressivamente con il 2018. Per quel che riguarda quest’anno, in via sperimentale il numero di giorni obbligatori che i neo papà hanno a disposizione diventano due, da poter sfruttare anche consecutivi; permangono anche i due facoltativi che però devono essere richiesti entro il quinto mese dalla nascita del bambino, alternativamente al periodo a casa dal lavoro della madre. Ulteriori modifiche sono in programma per il prossimo anno; con il 2018 infatti il congedo paternità obbligatorio salirà a quattro giorni, con la possibilità di richiedere uno ulteriore facoltativo in alternanza con la madre entro il quinto mese dal parto. Durante le giornate a casa dal lavoro grazie al congedo paternità, obbligatorio come facoltativo, il padre lavoratore riceverà dall’Inps come di consueto il 100% della retribuzione. 

“Si tratta di un obiettivo trasversale che è appoggiato da diversi gruppi politici, perché è una norma che può avere effetti sperimentati su tanti fronti: dalla condivisione dei carichi familiari alla minore penalizzazione delle donne sul lavoro a causa della maternità” ha spiegato a Il Sole 24 Ore Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati Pd in Parlamento. “E’ importante che si tratti di un congedo obbligatorio perché così si afferma che è un diritto e allo stesso tempo è un vantaggio per tutti per l’effetto positivo che ha su tutto il sistema”.

Congedo paternità 2017 Inps: come richiederlo

Una volta comprese le novità che la nuova Legge di Bilancio ha apportato alla normativa relativa al congedo paternità 2017, è fondamentale sapere chi può richiederlo, a chi e come è possibile farlo. Per prima cosa bisogna ricordare che il congedo paternità 2017 è disponibile per tutti i padri lavoratori dipendenti anche adottivi e affidatari i quali possono farne richiesta entro cinque mesi dall’entrata in famiglia del bambino. A chi richiederlo quindi? Come spiega il sito ufficiale dell’Inps, nel caso di pagamento a conguaglio, i padri devono farne richiesta in forma scritta direttamente al proprio datore di lavoro. Differentemente, in caso di pagamento diretto da parte dell’Inps, è necessario farne richiesta direttamente all’Istituto attraverso una tra le seguenti modalità:

  • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite pin dispositivo sul portale dell’Istituto (www.inps.it Servizi on line);
  • Contact Center integrato – n. 803164 (oppure 06164164);
  • Patronati, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

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