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Consumi: per Istat e Confcommercio 2012 peggior anno dal dopoguerra

Nei primi nove mesi del 2012, nei confronti dello stesso periodo del 2011, l’Istat ha registrato una flessione del 4,1%. L’arretramento che riguarda i consumi nello stesso periodo di mesi in rapporto all’anno precedente, perdono più del 2%. Questo dato per la Confcommercio equivale in realtà a un -2,9% se calcolato fino a novembre 2012. Una forte diminuzione dei consumi di tale portata equivale ad una riduzione della spesa complessiva pari a -33,4 miliardi di euro, che si tradurrà per le famiglie con un -1.391 euro annui, secondo le ultime dichiarazioni del Codacons.

I dati sono riferiti al potere d’acquisto, quindi di rilevamenti che già scontano l’aumento dell’inflazione. “Pesantissimi” per il Codacons i dati dell’istituto di statistica. Si parla di un macigno definito dal Codacons come “una tassa invisibile a carico delle famiglie”, che ha pesato nel 2012 per 1.433 euro su una famiglia di 3 persone, e addirittura per 1.578 euro su un nucleo familiare composto da 4 persone”.

Mario Monti

Per il segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero, i dati sui crolli dei consumi “che rendono il 2012 come il peggior anno dal dopoguerra” hanno un responsabile chiaro: “il governo Monti che ha proseguito la disastrosa opera del governo Berlusconi. Monti, Berlusconi, Bersani e Casini hanno assassinato l’economia e la società italiana, altro che salvatori della patria!”.

Proteste anche da parte del sindacato dei pensionati Spi-Cgil. “La politica prenda degli impegni precisi con chi sta vivendo da anni una situazione di straordinaria difficoltà – dice il segretario generale Carla Cantone – si occupi dei redditi delle famiglie e di contrastare la povertà ormai dilagante”. Cantone ha proseguito le sue dichiarazioni sostenendo che “Non vorremmo ritrovarci di fronte all’ennesima campagna elettorale estenuante fatta solo di promesse e di annunci. Il paese ha bisogno di soluzioni, rivolte soprattutto alle fasce più deboli del paese.”

Anche per il presidente nazionale di Confeuro, Rocco Tiso, il crollo dei consumi è “il peggiore dal dopoguerra con un calo del 2,9% rispetto a novembre del 2011”, è il risultato della politica di austerità portata avanti in questi mesi dal governo Monti, nonché della mancanza di strategie adeguate sulla crescita economica”.

Written by mbarbie1970

42 anni, Contabile d'Azienda, convivente, un figlio, dal 1990 nel settore commercio; dal 1995 settore industriale; freelance publishing, gestore ed amministratore del sito notiziemercatimondiali.com.
Appassionato esperto di borse e mercati finanziari, azioni, opzioni e futures.

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