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Contratto di Governo Lega – M5S, Reddito di cittadinanza: ecco quanto costerebbe allo Stato

In attesa della formazione di un nuovo Governo ci si chiede se davvero entrerà in vigore il famigerato “Reddito di cittadinanza”, sussidio pensato dal Movimento 5 Stelle e oggetto, nelle ultime ore, di un’aspra diatriba. L’ampio consenso registrato da Di Maio e colleghi al Sud – frutto anche della promessa di un nuovo sussidio per le famiglie in difficoltà – fanno storcere il naso al Nord che ha preferito la Lega e il centrodestra. Il motivo? Il Reddito di Cittadinanza interpretato come un sussidio per chi non “ha voglia di far nulla”. Ma è davvero così? Ecco come funziona e chi ne potrebbe avere diritto. E soprattutto, quanto costerebbe allo Stato? Il commento dell’Inps.

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Reddito di Cittadinanza M5s, quanto costerebbe allo Stato?

“Il reddito di cittadinanza è stato illustrato in diverse versioni. Quella presentata dal Movimento 5 Stelle costerebbe intorno ai 30 miliardi di euro, davvero numeri importanti”. Così il presidente dell’Inps, Tito Boeri, in un videomessaggio proiettato in apertura di ‘Nobilita’, festival della cultura del lavoro a Bologna, ha risposto a una domanda sul reddito di cittadinanza. Il Presidente dell’Inps ha ribadito come oggigiorno: “Un reddito minimo, che serva a ridurre la povertà – ha spiegato – potrebbe costare molto meno: si potrebbe costruire una rete di protezione di base anche con 5/7 miliardi. Quello proposto dal Movimento 5 Stelle ha molti errori, per cui si danno soldi anche a chi non ha bisogno. E’ poco efficiente nel raggiungere chi ha bisogno. E’ possibile fare qualcosa spendendo meno, creando una rete di protezione contro la povertà, se si intende dare soldi a pioggia, è chiaro, costerebbe molto di più.”

Reddito di cittadinanza, come funziona?

Attenzione, perché il Reddito di cittadinanza del Movimento 5 Stelle è previsto anche per chi ha un lavoro full time ma è sottopagato. Il partito pentastellato ha pensato anche a questa eventualità, con l’introduzione del salario minimo contrattuale che prevede il pagamento base di almeno 9 euro l’ora. In caso di lavoro part time, è prevista l’integrazione salariale fino a 780 euro al mese.  Sono previsti anche diversi vantaggi per le imprese che assumono i beneficiari del reddito di cittadinanza 5 stelle, laboratori per la creazione di nuove imprese, concessioni di beni demaniali per le start up innovative e per il recupero agricolo.

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