di Antonio Paviglianiti in

Contratto Statali 2018: cosa cambia con il nuovo anno? Tutte le novità (GUIDA)


 

Contratto Statali 2018 novità, quali sono tutte le modifiche ottenute lo scorso 23 dicembre 2017 e che diventano effettive con il nuovo anno? Ecco tutto quello che c’è da sapere!

Contratto Statali 2018

Contratto Statali 2018, dopo l’accordo raggiunto lo scorso 23 dicembre tra il Ministero e i sindacati, cosa cambia effettivamente per i lavori subordinati allo Stato? Quali sono le novità introdotte dal nuovo accordo? Quali le ultime notizie in merito? Ecco tutto quello che c’è da sapere sul contratto degli Statali nel 2018.

Aumento di stipendio per gli Statali nel 2018

L’aumento tabellare di 85 euro medi lordi al mese, finanziato dalla Legge di bilancio, prevede un complesso meccanismo a salvaguardia del bonus da 80 euro per i redditi bassi.

Bonus Extra contratto Statali 2018

Un ulteriore aumento in busta paga in media di 31 euro lordi al mese (da un minimo di 21.10 euro a 25,80) viene riconosciuto con il cosiddetto “elemento perequativo” che sarà corrisposto da marzo a dicembre 2018 con i primi aumenti tabellari.

Sblocco degli arretrati per gli Statali nel 2018

Una cifra che va da un minimo di 370 euro per i redditi più bassi a un massimo di 754 euro sarà corrisposta in base agli incrementi mensili della retribuzione tabellare, comprese le tredicesime, degli anni 2016, 2017 e i primi due mesi del 2018.

Contratto Statali 2018: licenziamento per molestie e congedi per le vittime

E’ previsto il licenziamento del dipendente pubblico che è recidivo nell’attuare comportamenti o molestie a carattere sessuale nell’arco di due anni o quando l’atto, il comportamento o la molestia risulti particolarmente grave. Le dipendenti pubbliche che sono inserite nei percorsi di protezione, vittime di violenza di genere, hanno diritto ad astenersi dal lavoro per un periodo massimo di congedo di tre mesi (90 giorni) da fruire nell’arco temporale di tre anni. Queste dipendenti hanno diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a parziale e possono presentare domanda di trasferimento ad altra amministrazione pubblica in un comune diverso da quello di residenza.Contratto Statali 2018 ultimissime

Contratto Statali 2018: garantite le unioni civili

A tutela dei diritti delle coppie gay le disposizioni del contratto riferite al matrimonio vengono estese anche alle unioni civili, e quindi anche la fruizione dei congedi. Le parole ‘coniuge’ e ‘coniugi’ o termini equivalenti si applicano anche a ognuna delle parti dell’unione civile.

Statali 2018: conciliazione vita-lavoro

Nell’ambito delle disposizioni dirette a una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare viene contemplato l’orario di lavoro flessibile che consiste nell’individuazione di fasce temporali di flessibilità in entrata e in uscita. La casistica è varia: maternità, paternità, legge 104, inserimento figli all’asilo nido, scuole materne e primarie, volontariato o in progetti terapeutici di recupero.

Statali 2018: banca delle ore, cosa cambia?

Al fine di consentire una maggiore flessibilità nella fruizione delle ore di lavoro straordinario o supplementare è istituita, presso ciascuna amministrazione, la banca delle ore, con un conto individuale per ciascun lavoratore.

Contratto Statali 2018: cosa sono le ferie solidali?

Su base volontaria e a titolo gratuito il dipendente può cedere in tutto o in parte ad altro dipendente, che abbia esigenza di prestare assistenza ai figli minori che necessitino di cure costanti per particolari condizioni di salute, le giornate di ferie eccedenti alle quattro settimane annuali (che il lavoratore deve usufruire obbligatoriamente) o le quattro giornate di riposo per le festività soppresse. Ogni richiesta da parte del dipendente che ne ha bisogno può arrivare fino a 30 giorni (reiterabili).

Buoni Pasto per gli Statali 2018

Possono usufruire del servizio mensa o del buono pasto da 7 euro gli statali che lavorano 5 giorni su 7 e abbiano effettuato un orario di lavoro di almeno sette ore e trenta minuti, con una pausa non inferiore a 30 minuti per la consumazione del pasto. E’ esclusa ogni forma di monetizzazione indennizzante.

Permessi per visite e terapie

Sono riconosciute 18 ore annuali di permessi per visite, terapie, prestazioni specialistiche o esami diagnostici, comprensive anche dei tempi di percorrenza da e per la sede di lavoro, fruibili sia su base giornaliera che oraria. In caso di patologie gravi che richiedono terapie salvavita come emodialisi e chemioterapia queste assenze sono escluse dal computo delle assenze per malattia.

Statali 2018: polizze e assicurazioni

Polizze sanitarie integrative al Ssn sono previste per gli statali nell’ambito del welfare aziendale tra le opzioni che le pubbliche amministrazioni potranno scegliere in sede di contrattazione integrativa. Tra le misure, anche iniziative di sostegno al reddito della famiglia (sussidi e rimborsi) per i nuclei con redditi più bassi, supporto all’istruzione e promozione del merito dei figli e contributi a favore di attività culturali, ricreative e sociali. Un’attenzione particolare viene prestata con prestiti a favore dei dipendenti che hanno difficoltà ad accedere ai canali ordinari del credito bancario o che si trovino nella necessità di affrontare spese non differibili.

Combattere l’assenteismo

Sono previste misure per disincentivare elevati tassi di assenza del personale. Nei casi in cui, in sede di analisi dei dati, siano rilevate assenze medie che presentino significativi e non motivabili scostamenti rispetto a benchmark di settore pubblicati a livello nazionale ovvero siano osservate anomale e non oggettivamente motivabili concentrazioni di assenze, in continuità con le giornate festive e di riposo settimanale e nei periodi in cui è più elevata la domanda di servizi da parte dell’utenza, sono proposte misure finalizzate a conseguire obiettivi di miglioramento.

Statali 2018 permessi: ecco come cambiano gli orari

Agli statali viene concessa la possibilità di prendere permessi a ore retribuito, per particolari motivi personali o familiari, e dunque non solo l’intera giornata qualora ne abbiano necessità fino a un massimo di 18 ore in un anno, che non vanno a incidere sul monte ferie.

 

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