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Contratto Statali 2018: è scontro Corte dei Conti – sindacati ma resta “scelta inevitabile”

Contratto Statali 2018, i sindacati rispondono alla Corte dei Conti, che si dice delusa dal nuovo contratto. “L’avere destinato tutte le risorse finanziate alle retribuzioni tabellari è stata una scelta di Cgil, Cisl e Uil proprio in considerazione del prolungato e ormai insopportabile blocco. Scelta concordata con l’Aran e inevitabile, considerate le aspettative dei 260.000 lavoratrici e lavoratori del comparto delle Funzioni centrali”Aumenti tabellari e nessun incremento basato sulla produttività. Così la Corte dei conti sul nuovo contratto degli statali che a suo giudizio risulta “deludente” sotto il profilo di una remunerazione tale da premiare il merito, da incentivare produttività ed efficienza nel pubblico impiego, prevedendo piuttosto aumenti di stipendio lineari per i 250 mila dipendenti di ministeri, Agenzie ed enti come Inps e Cnel. L’opinione è espressa nella delibera sul rinnovo contrattuale del comparto Funzioni centrali 2016-2018 depositata il 23 marzo.

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Contratto Statali 2018, la posizione dei sindacati

L’aumento del 3,48% delle retribuzioni  per il contratto Statali 2018 “è superiore al tasso di inflazione programmata negli ultimi tre anni, calcolato con qualsivoglia parametro – spiegano i tre sindacati – e certamente non parliamo di un completo ristoro del potere d’acquisto perso in oltre 8 anni di blocco contrattuale, ma possiamo affermare adesso di avere riaperto decisamente un processo di accrescimento delle retribuzioni che da troppo tempo era atteso”. Mentre i sindacati sottolineano circa il blocco del contratto Statali 2018: “Noi sosteniamo da tempo – proseguono – la necessità e urgenza di liberare risorse importanti per riconoscere maggiore retribuzione accessoria, per aggiornare il sistema delle indennità, rifinanziare progetti di accrescimento della produttività, assegnare maggiori finanziamenti alle carriere ma vorremmo rammentare che il principale ostacolo sul percorso, che anche la Corte dei Conti giudica necessario, è rappresentato non tanto dagli orientamenti e dalle scelte del nuovo Ccnl bensì dal blocco stabilito dal d.lgs. 75 del 2017 che all’art. 23 comma 2, fissa il tetto alle risorse destinate al trattamento accessorio con riferimento allo stanziato del 2016”.

Contratto Statali 2018, la posizione della Corte dei Conti

La Corte dei conti certifica la compatibilità economica del contratto, tuttavia “in mancanza di un predefinito parametro di riferimento, – si osserva nella delibera – la verifica della compatibilità economica dei costi contrattuali si rivela, pertanto, di non facile percorribilità”. I rilievi della magistratura contabile riguardano anche la riforma Madia e il nuovo testo unico. “Segnali negativi – osservano – derivano dal mancato completamento della riforma della pubblica amministrazione delineata dalle legge 124 del 2015, con riferimento alla complessiva riscrittura del Dlgs 165 del 2001 e all’auspicata riforma della dirigenza”.

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