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Coppia uccisa a Rolle news: arrestata una seconda persona, ecco di chi si tratta

Coppia uccisa a Rolle ultime notizie: ci sono delle importanti novità in merito al duplice feroce assassino dei coniugi massacrati nella loro casa il 1° marzo scorso. Loris e Annamaria Nicolasi, 70enni, furono assaliti a colpi di roncola e spranga intorno alle 8 del mattino nel giardino della loro abitazione di via Marolle, a Rolle. In carcere accusato del duplice delitto c’è il 35enne di Refrontolo, Sergio Papa, che dalla prima ora si professa innocente nonostante i Ris abbiano rinvenuto tracce del suo Dna sotto le unghie della povera Annamaria.

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Ebbene, si apprende che nei giorni scorsi una seconda persona sarebbe stata tratta in arresto. Si tratterebbe di un uomo che si trovava con Sergio Papa nelle ore successive al massacro dei coniugi Nicolasi. Erano i giorni in cui Papa si era reso inspiegabilmente irreperibile. Il fermato è stato considerato dagli inquirenti un importante super testimone. Ha origine marocchina e si chiama Charaf Eddine Bilani, 32 anni, residente a Mogliano Veneto; è stato ora rintracciato e arrestato dai carabinieri. Inizialmente convocato in Procura per essere ascoltato in qualità di persona informata sui fatti, non si era mai presentato. Resosi irreperibile, nel frattempo era stato arrestato ai domiciliari per spaccio di sostanze stupefacenti. Adesso è sospettato anche di essere in qualche modo coinvolto nella vicenda omicidiaria di Rolle, in quanto a conoscenza – si presume – dei fatti.

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A carico del marocchino era stato emesso un mandato di cattura per evasione, eseguito lo scorso martedì 28 agosto. Il giovane nordafricano è stato fermato a Marghera dagli agenti della Polizia locale, ora è detenuto nel carcere di Venezia. Secondo l’accusa, insieme a Papa “avrebbe girovagato tra il Padovano e il Veneziano nei giorni tra il duplice omicidio di Loris Nicolasi e la moglie Annamaria Niola, e il fermo del 36enne di Refrontolo, accusato del delitto”. Ora all’uomo sarà chiesto di riferire quanto sia a sua conoscenza, cosa gli ha raccontato Sergio Papa in quei giorni e se lo abbia aiutato in qualche modo nella fase successiva al duplice delitto. Ricordiamo che oltre al Dna di Papa sotto le unghie di una delle vittime, vi sarebbero in mano agli inquirenti delle intercettazioni compromettenti in cui i genitori di Papa, parlando tra loro, dimostrano di essere a conoscenza delle responsabilità del figlio.

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