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Coppia uccisa a Rolle news: super testimone accusa Papa e lo inguaia

Coppia uccisa a Rolle ultime notizie: guardando al tg un servizio sul massacro di Loris e Annamaria Nicolasi, coniugi 70enni uccisi a sprangate il 1° marzo scorzo nel giardino della loro abitazione a Rolle di Cison, Sergio Papa, preso dal rimorso, sarebbe scoppiato a piangere e avrebbe confessato il duplice delitto: “Sono stato io ad ammazzarli”, avrebbe detto il 36enne di Refrontolo, vicino di casa delle vittime, in carcere con l’accusa di duplice omicidio volontario. A riferire la circostanza il “teste chiave” tratto in arresto a fine agosto; si tratta del 32enne di origine marocchina Charaf Eddine Bilani, residente a Mogliano Veneto, già ai domiciliari per spaccio di sostanze stupefacenti e sospettato anche di essere in qualche modo coinvolto nella vicenda omicidiaria di Rolle, in quanto a conoscenza – si presume – dei fatti poiché trascorse del tempo insieme a Papa nei giorni in cui era irreperibile e ricercato dalla polizia. L’uomo ha confermato la sua versione dei fatti martedì scorso nell’ambito dell’incidente probatorio tenutosi in presenza del Gip Gianluigi Zulian.

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Coppia uccisa a Rolle: Sergio Papa sopraffatto dal rimorso

Le immagini dei coniugi uccisi e la descrizione dettagliata dell’efferato delitto al tg, nella camera d’hotel di Monfalcone dove Sergio Papa e lo spacciatore marocchino si erano rifugiati in quei giorni di latitatanza, secondo quanto si apprendere avrebbero fatto leva sulla coscienza del presunto assassino, che in un momento liberatorio gli avrebbe confidato le sue responsabilità. Dopo le lacrime e assunzione di tanta droga, lo spacciatore avrebbe chiesto spiegazioni a Papa il quale, dapprima reticente, poi avrebbe ammesso: “Li ho uccisi io”.

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Delitto Rolle: super testimone accusa Papa e lo inguaia

Charaf Eddine Bilani all’inizio non gli avrebbe creduto, ma dinnanzi alle conferme di Papa lo avrebbe zittito: “Basta, non voglio sapere niente”, per poi invitarlo a confidarsi con un sacerdote o a costituirsi. La sua testimonianza, assunta come prova, peserà come un macigno su Sergio Papa al processo. Alessandra Nava, avvocato difensore di Papa, ribadisce l’innocenza del suo assistito e giudica inattendibile la testimonianza del teste marocchino, che non ricorderebbe nemmeno i dettagli dei giorni trascorsi con Sergio Papa. A detta della difesa, lo spacciatore ora punterebbe il dito contro Papa in quanto a conoscenza “di alcuni fatti sul Bilani” (non meglio precisati) che ora lo accuserebbe per non finire nei guai.

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