di Michele Iacovone in

Coppie: chi posta troppi particolari della sua relazione è insicuro nel rapporto


 

Coppie, chi posta troppi particolari della sua relazione sui social network denota insicurezza nel rapporto: ecco per quale motivo

Coppie, chi posta troppi dettagli della sua relazione è inscuro nel rapporto

Ci sono molte coppie che su Facebook, Instagram e altri social network, postano dettagli della loro vita sentimentale: foto al mare, in montagna, in vacanza, a casa. Molti pensano a questi gesti come ad azioni che consolidano la relazione, in realtà le cose non starebbero proprio così. Al contrario di ciò che si pensa, queste azioni potrebbero nascondere un’insicurezza nel rapporto.

Secondo la sessuologa Nikki Goldstein, australiana, postare troppe foto riguardanti il rapporto con il partner evidenzierebbe l’insicurezza che quella persona sta vivendo nella sua relazione. Tutto ciò si traduce nel tentativo di ricevere rassicurazione online tramite la cerchia di amici per tranquillizzarsi del fatto che ogni cosa va avanti senza ostacoli. Come ha affermato al Daily Mail: “Spesso è proprio chi posta di più a ricercare conferme sulla propria relazione“.

Un’altra caratteristica che verrebbe svelata dai post compulsivi sarebbe l’incapacità di vivere le esperienze e la vita di tutti i giorni. Perdono la gioia del condividere. La dottoressa Goldstein ha poi aggiunti: “Ci sono persone molto più impegnate a scattare un selfie di coppia, a scegliere il filtro più efficace, a selezionare gli hashtag migliori che a godersi il momento. In questo modo farsi dei selfie non è più finalizzato ad avere un bel ricordo della giornata“. Ad ogni modo, ha voluto precisare la sessuologa, questi gesti possono essere divertenti e unire di più le coppie, ma bisogna farne un’ossessione altrimenti si ottiene il risultato opposto.

* Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.

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