di Antonio Paviglianiti in , ,

Corsico, la ‘Ndrangheta protagonista in Consiglio Comunale: insulti, minacce e difese d’ufficio


 

Corsico torna a essere protagonista delle cronache: il comune lombardo, infatti, negli ultimi giorni ha vissuto un Consiglio Comunale alquanto movimentato dopo le accuse di Maria Ferrucci, ex sindaco, nei confronti dell’attuale giunta comunale. Il motivo? Il Festival dello Stocco di Mammola…

Minacce e tono mafioso, parole che pesano come macigni. Corsico torna a far parlare di sé per ‘infiltrazioni mafiose’. Parole pronunciate durante il Consiglio Comunale di giovedì scorso, 20 ottobre 2016, rivolte a Maria Ferrucci, ex sindaco del comune milanese, rea di aver accusato l’attuale primo cittadino, dott. Filippo Errante, di consentire alla ‘Ndrangheta di avere ampio raggio d’azione a Corsico. Il motivo? Il Festival di Mammola. Doveva andare in scena lo scorso weekend ma così non sarà. Lunedì il sindaco ha deciso di rinviarla a data da destinarsi. Come riporta Il Fatto Quotidiano, infatti, sul manifesto della sagra dello Stocco spiccavano, oltre al nome del consorzio calabrese, del sindaco di Corsico Filippo Errante, di suoi due assessori, anche il nome della persona cui chiedere informazioni, ovvero Vincenzo Musitano. Marito di Elisabetta Perre, figlia di Giuseppe Perre detto ‘u Maistru, padrino della ’ndrangheta di Platì. A questo va aggiunto che il fratello di Vincenzo, Antonio Musitano ha alle spalle 18 anni di carcere per i suoi legami con la cosca Barbaro-Papalia insediata nei comuni di Corsico e Buccinasco.

CORSICO, CONSIGLIO COMUNALE: LE ACCUSE DI MARIA FERRUCCI

Maria Ferrucci, ex sindaco della città, da sempre in prima linea contro le mafie ha portato in aula un’interpellanza contro il Festival dello Stocco di Mammola: “Noi ci chiediamo come possa decidere di guidare una città, che risulta penetrata dalla ’ndrangheta, una persona che non fa nemmeno lo sforzo obbligatorio di informarsi. Così si legittimano i boss.” Per l’ex sindaco sono arrivati insulti, minacce, “Finirai arrosto.” e gesti che non lasciano spazio a dubbi.

L’ex sindaco di Corsico, inoltre, ha raccontato a UrbanPost quanto accaduto giovedì in Consiglio Comunale. A questo link l’intervista completa.

CORSICO, CONSIGLIO COMUNALE: LA DIFESA DI FILIPPO ERRANTE

Non è mancata la contro-risposta di Filippo Errante, sindaco centro-destra di Corsico. Con un comunicato a firma del Comune di Corsico, il primo cittadino ha così dichiarato: “La delibera n. 156 del 4 ottobre scorso conferma in modo inequivocabile quanto sempre affermato dal sindaco Filippo Errante: la richiesta di patrocinio è stata fatta dal “Consorzio ‘Stocco di Mammola’ e dall’azienda ‘Pescestocco Alagna & Spanò’”. Il sindaco è tornato anche sulla questione delle licenze, evidenziando che la competenza è degli uffici e non dei politici. “Però mi domando come mai –  ha sottolineato Errante – oggi si decida di puntare il dito contro operatori commerciali di Corsico ai quali nel 2014 era stata estesa la licenza, senza che la precedente Amministrazione battesse ciglio.”

CORSICO, CONSIGLIO COMUNALE: LE PROCEDURE PER IL FESTIVAL DI MAMMOLA

Il sindaco di Corsico, Filippo Errante, ha voluto fare chiarezza anche in ambito amministrativo per quanto concerne il Festival di Mammola. “Abbiamo scritto e ribadiamo che lunedì ‘Le procedure di autorizzazione non erano concluse’ – si legge nel comunicato del Comune di Corsico –  un conto è la concessione del patrocinio, avvenuto con delibera di Giunta del 4 ottobre, che necessariamente, come qualsiasi atto amministrativo, deve riportare i pareri di regolarità tecnica. Nell’atto per la concessione del patrocinio compaiono le firme del dirigente dello sviluppo di comunità e del funzionario del servizio finanziario (esclusivamente per gli aspetti finanziari e contabili) perché la richiesta del Consorzio era tecnicamente regolare. Un altro è il compito del Suap. Lo sportello unico per le attività produttive, dopo aver eseguito le verifiche preliminari, era in attesa di incontrare oggi i responsabili del Consorzio per definire gli aspetti tecnici: l’occupazione suolo pubblico, la Scia (segnalazione certificata di inizio attività) sanitaria e, prima del rilascio dell’autorizzazione, il certificato di corretto montaggio della struttura e il pagamento della Tosap. Infine, per quanto riguarda il manifesto: molte altre volte il nome del sindaco e degli assessori che propongono le manifestazioni è stato inserito, laddove è presente il logo del Comune.”

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