di Antonio Paviglianiti in , ,

A Corsico la ‘Ndrangheta torna a bussare, la denuncia di Maria Ferrucci: “Errante si legga le carte”


 

Giovedì 20 ottobre 2016, in occasione del consiglio Comunale di Corsico, comune del milanese, l’ex sindaco Maria Ferrucci è stata vittima di minacce e insulti per aver fatto menzione del termine ‘Ndrangheta. In questa intervista a Urbanpost ha chiarito l’accaduto, analizzando l’attuale situazione di Corsico e quali saranno le prossime azioni che verranno intraprese

Corsico torna a far parlare di sé per le infiltrazioni mafiose che, nell’ultimo ventennio, hanno sempre contraddistinto il comune dell’Area Metropolitana di Milano. Del resto, Corsico vanta un primato non del tutto invidiabile: nel 1993, in occasione dell’operazione “Nord-Sud” condotta dall’allora giovane PM Alberto Nobili, il comune lombardo fu protagonista con 50 arresti tra gli affiliati alle cosche, in particolare della Locride.

Lo ricorda ancora oggi l’ex sindaco Maria Ferrucci, esponente del Partito Democratico, protagonista, suo malgrado, nel corso degli ultimi giorni per quanto accaduto in occasione dell’ultimo Consiglio Comunale in riva al Naviglio. L’ex prima cittadina  infatti, ha portato in aula un’interpellanza contro il Festival dello Stocco di Mammola, manifestazione folkloristica che avrebbe dovuto tenersi a Corsico nel weekend appena passato, accusando l’attuale sindaco Filippo Errante di non avere verificato con attenzione chi ci fosse in realtà dietro l’organizzazione dell’evento.

Nell’interpellanza letta in aula Maria Ferrucci ha aspramente criticato il Sindaco per non aver vigilato e aver consentito alla ‘Ndrangheta di avere raggio d’azione all’interno del comune milanese. Nella stessa seduta del consiglio, per aver sollevato la questione, Maria Ferrucci è stata oggetto di insulti e veri e propri attacchi intimidatori da parte di alcune persone presenti tra il pubblico.

Contattata dalla redazione di UrbanPost, Maria Ferrucci ha ricostruito quanto accaduto negli ultimi giorni. Di seguito, l’intervista completa.

Dott.ssa Ferrucci, ripercorriamo quanto accaduto giovedì sera in Consiglio Comunale: qual era l’ordine del giorno?
“Giovedì sera c’erano in discussione due interpellanze: una del Movimento 5 Stelle, due del Partito Democratico e di una Lista Civica facente parte del candidato sindaco, dott. Masiero. Abbiamo ritenuto questa l’occasione necessaria per portare alla luce un evento che non poteva essere sottaciuto: qualche giorno prima sono comparsi dei manifesti in giro per la città che pubblicizzavano il Festival dello Stocco di Mammola. Tra gli organizzatori è spiccato un nome molto pesante, Vincenzo Musitano, che ha avuto un fratello condannato per sequestro di persona e anche il suocero facente parte della ‘ndrina di Platì. Questo ci ha messo in allarme perché riteniamo sia inaccettabile che determinati nomi siano affiancati al Logo del Comune e Patrocinio dell’istituzione cittadina data a questo tipo di iniziative.”

Cosa è accaduto durante la lettura dell’interpellanza?
“Mentre davo lettura all’interpellanza al pronunciare la parola ‘Ndrangheta si è alzato un coro minaccioso accompagnato da gestualità coerente con quanto esplicato dalle parole. Abbiamo chiesto l’immediato intervento dei carabinieri, se fosse stato possibile da parte del presidente del Consiglio, ma questo non è avvenuto. Anzi, lui ci ha detto che i carabinieri erano fuori e sarebbero intervenuti se la situazione sarebbe degenerata. Falso, noi ci siamo informati e le forze dell’ordine non erano fuori. Inoltre, il Presidente non ha fatto nulla per mettere in condizione di essere tutelata la minoranza da questi attacchi, non dissociandosi da queste manifestazioni. Neanche il sindaco Errante, né altri membri della maggioranza. Credo che questo sia ancora più grave di quanto accaduto in Consiglio Comunale: spero non si siano resi conto della gravità…”

Quali sono i provvedimenti che saranno presi adesso da parte del PD?
“Usciti dal Consiglio Comunale giovedì scorso siamo andati subito dal Prefetto per segnalare qualcosa di anomalo. Ma non ci fermiamo qui, ci sarà un esposto alla Procura della Repubblica perché crediamo che quanto accaduto abbia messo in evidenza una grave sottovalutazione da parte dell’amministrazione di Corsico: crediamo sia inaccettabile avere contatti con queste persone. Non si può giustificare tutto dicendo: sono incensurati. Dobbiamo stare attenti. E le cose che stanno accadendo sono ancora più preoccupanti: tanta gente ci ha messo in cattiva luce, manifestando solidarietà principalmente al sindaco Errante e alla maggioranza, così come al Presidente del Consiglio. Come se fossero stati loro a essere aggrediti dalle istituzioni e non viceversa. Abbiamo portato qualcosa alla luce del sole che non doveva apparire. Purtroppo, nella nostra città c’è chi convive con un ambiente grigio e vischioso. Magari per ignoranza, o per complicità. Ma nel 2016 non mi sento di perdonare neanche l’ignoranza.”

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Cara dott.ssa Ferrucci, il Partito Democratico come si è comportato nei suoi confronti?
“Ci siamo rapportati direttamente con Pietro Bussolati, segretario generale del PD  Area Metropolitana di Milano, si è mosso molto velocemente nel chiedere un incontro con il Prefetto ed ha presenziato durante la riunione. Inoltre, anche Franco Mirabelli, commissione anti-mafia, si è messo subito all’opera. Purtroppo questi giorni sono stati molto convulsi, io sono stata direttamente dai Carabinieri. Ringrazio i giornali e il mondo dei media per non aver fatto passare la vicenda sottotraccia.”

Teme possano esserci eventi analoghi in futuro? O per la sua incolumità?
“Difficile possa riaccadere quanto avvenuto giovedì scorso in Consiglio Comunale perché l’evento ha sortito degli effetti che il Sindaco non può assolutamente ignorare. Il presidente di un Consiglio Comunale non può comportarsi più in quel modo, non possono assolutamente fingere. Si sta andando verso un accumulo di cose sospette e un intervento diretto del Prefetto. Certo, in altri ambiti sono molto meno tranquilla: oggi, ad esempio, un articolo del ‘Corriere della Sera’ riportava come Corsico sia teatro di eventi deprecabili. Ad esempio, sono state bruciate 13 automobili solo nell’ultimo anno. Una in più, una in meno…”

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Qual è l’attuale situazione di Corsico?
“Io sono stata attaccata da quanto detto ma ho affermato proprio questo: la città è sempre al centro delle inchieste di ‘Ndrangheta. Sono stata attaccata come se avessi dato una visione della città errata. Ma non me le sono inventate io queste inchieste, ho letto decine di pagine. Il comune di Corsico vanta un primato di cui non andare fieri: nell’ambito dell’operazione ‘Nord-Sud’ sono stati effettuati più di 50 arresti sul proprio territorio. Non possiamo sottovalutare chi mette in difficoltà le Istituzioni democratiche. Dobbiamo creare degli anti-corpi, non possiamo starne alla larga. Chi decide di fare politica, di essere sindaco, deve conoscere tutto dell’ambiente che amministra. Deve studiare le carte.”

Anche Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Catanzaro, si è schierato al suo fianco…
“Il suo messaggio mi ha riempito di orgoglio e mi ha dato ancora più forza. Anche perché le parole che io avevo detto al sindaco giovedì, lui le ha ripetute il giorno seguente, avvalorando la mia tesi.”

In futuro tornerà a vestire i panni del sindaco di Corsico?
“No, non rientra nei miei progetti futuri. Sono stati cinque anni molto pesanti per me, abbiamo fatto tante cose belle, molte iniziative per arginare il fenomeno criminale. Ma oggi torno a insegnare, metto in luce il mio spirito filosofico.”

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