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Cosa è successo a Bardonecchia: la ricostruzione dello scontro diplomatico Italia – Francia

Cosa è successo a Bardonecchia? Un intervento della Polizia doganale francese avvenuto venerdì sera in un centro migranti di Bardonecchia, in provincia di Torino, ha provocato tensioni tra Francia e Italia. Intorno alle 21, quattro agenti francesi sono entrati nel centro, che si trova nei locali della stazione ed è gestito attualmente dalla ong Rainbow for Africa, accompagnando un uomo nigeriano per fargli produrre un campione di urina in bagno. Gli agenti sospettavano infatti che fosse uno spacciatore, ma il campione è risultato negativo e l’uomo è stato rilasciato. Secondo Rainbow for Africa, entrando nel centro gli agenti erano armati e hanno intimidito un medico, i mediatori e gli avvocati.  Il comportamento della polizia transalpina è stato subito criticato da diversi politici italiani, che hanno protestato contro lo sconfinamento della polizia francese. Il primo punto della questione è se i poliziotti doganali francesi abbiano rispettato le leggi europee che regolano l’intervento della polizia di uno stato sul suolo straniero: e questo non è ancora del tutto chiaro. Il secondo è se i poliziotti doganali francesi potessero entrare nel centro per migranti: la Francia dice di sì, l’Italia invece di no.

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Cosa è successo a Bardonecchia, la versione francese

Il ministro transalpino dei conti pubblici, Gérald Darmanin, a cui fa capo la Polizia di dogana, ha spiegato in un comunicato la sua versione di quanto successo. Il migrante nigeriano era a bordo di un treno TGV in transito tra Milano e Parigi, su cui erano in servizio gli agenti, che hanno sospettato portasse con sé stupefacenti. Una volontaria del centro, intervistata da Repubblica, ha detto che l’uomo aveva un regolare biglietto e stava viaggiando da Parigi verso l’Italia. Darmanin ha detto che i poliziotti, rispettando l’articolo 60bis del codice delle dogane, hanno avuto il suo permesso scritto per ottenere un campione di urine, e sono scesi alla stazione di Bardonecchia, dove si trovano i locali del centro per migranti. Lì, hanno chiesto la possibilità di accedere ai sanitari, che è stata concessa loro. Il controllo è risultato negativo. Alcuni membri dell’associazione, però, si sono risentiti per il controllo e hanno voluto che la persona controllata restasse con loro.

Cosa è successo a Bardonecchia: la posizione della Farnesina e dei politici italiani

Ma cosa è successo a Bardonecchia? La Farnesina ha detto di considerare l’episodio del tutto al di fuori della cornice della collaborazione tra Stati frontalieri, e ha spiegato che i locali del centro per migranti non sono più da tempo a disposizione della polizia doganale francese, essendo adesso occupati da una organizzazione non governativa a scopo umanitario. Nel comunicato si dice anche che per il 16 aprile era previsto proprio un incontro per discutere della questione. Dura la posizione anche di Luigi Di Maio, capo politico del Movimento 5 Stelle: “Bene ha fatto la Farnesina a convocare l’ambasciatore francese. Quanto accaduto a #Bardonecchia deve essere chiarito completamente in ogni suo aspetto.” ha detto su Twitter.

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